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CANTONE / BERNA
17.10.2017 - 19:540

Pioggia di critiche su Cassis: «È opportunista»

Il ritiro dall'organizzazione in difesa della armi proTELL ha alimentato la discussione politica. C’è chi lo attacca pesantemente: «Ha la spina dorsale solida come uno stuzzicadenti»

BERNA - L’adesione a proTELL - organizzazione che si batte contro qualsiasi inasprimento delle leggi sulle armi in Svizzera - da parte di Ignazio Cassis prima dell’elezione a Consigliere federale aveva scatenato diverse polemiche. Anche l’abbandono, comunicato nella giornata di ieri, ha generato però delle reazioni politiche.

Cassis - che assumerà il 1. novembre la direzione del Dipartimento federale degli affari esteri - ha scelto di rinunciare a fare parte di proTELL in seguito «alle discussioni pubbliche e alle strumentalizzazioni» sorte attorno alla vicenda.

Il neo eletto Consigliere federale è stato accusato principalmente di opportunismo: «Si è garantito diversi voti aderendo a una simile organizzazione». Se molti cittadini - anche tra i lettori di tio.ch - hanno accolto positivamente la notizia, battezzando Cassis “paladino in difesa delle imposizioni dell’UE”, altri lo hanno invece accusato: «L’adesione a proTELL non è compatibile con la carica che a breve ricoprirà».

Gli attacchi - La scelta di rinunciare all’adesione è stata accostata alla rinuncia al passaporto italiano. Cédric Wermuth, Consigliere nazionale PS, ha affidato il suo commento a Twitter: «Se Cassis dimostrerà la stessa fermezza nei negoziati internazionali, siamo messi bene».

Sulla pagina Facebook “Giù le mani dalle armi svizzere” - che conta oltre 8’500 “mi piace” - qualcuno ha scritto: «Un piccolo uomo si piega fino a quando la sua spina dorsale si rompe. Fa le cose, si accapparra i voti e poi molla». Un altro ha commentato: «È stata una gioia breve». Claudio Schmid, dell’UDC zurighese, ha scritto su Twitter: «Cassis sembra avere la spina dorsale solida come uno stuzzicadenti».

Il Consigliere federale Werner Salzmann (UDC) - seppur favorevole al mantenimento della legislazione svizzera sul possesso delle armi - ha difeso Cassis: «Nonostante il ritiro da proTELL, so che continuerà a difendere la causa. È comprensibile che abbia abbandonato l’organizzazione a seguito della discussione pubblica che ne è nata. Un Consigliere federale deve concentrarsi sul suo Dipartimento. Sono convinto che si impegnerà nei negoziati con l’UE».

160 nuove adesioni - proTELL ha fatto sapere oggi di essere «dispiaciuta» dell’abbandono di Cassis, ma di «capire la sua posizione». L’organizzazione ha comunque ringraziato il neo Consigliere federale per «aver avuto il coraggio di confermare pubblicamente e in modo trasparente il suo impegno per un diritto liberale delle armi».

Grazie all’attenzione mediatica in pochi giorni protELL ha registrato 160 nuove adesioni. Quanto alla direttiva dell'Unione europea sulle armi, l'associazione promette fin d'ora il lancio del referendum.

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