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CANTONE
06.10.2017 - 07:480

Il DECS scrive ai docenti: «Attenti ai social!»

La Divisione della scuola, a seguito di alcuni post pubblicati dopo il voto sulla civica, ha inviato ai professionisti dell'insegnamento un decalogo sull'utilizzo oculato dei social media

BELLINZONA - La direzione della Divisione della scuola ha inoltrato una missiva a tutti i docenti in cui vengono presentate dieci raccomandazioni sull’utilizzo dei social media. Il documento, dal titolo "Social media: raccomandazioni per i collaboratori dell'Amministrazione cantonale", si pone dunque come obbiettivo quello di fornire delle linee guida sull'utilizzo di questi mezzi di comunicazione che sempre più si presentano come armi a doppio taglio.

Le ragioni dell'invio di quello che è a tutti gli effetti un "decalogo" sull'utilizzo dei social media sono evidentemente da ricercare in alcune prese di posizione che diversi docenti avevano “postato” a seguito della votazione all'introduzione dell’insegnamento della civica come materia a sé stante. In particolare, le parole di un docente di storia delle medie di Barbengo, che facevano un parallelismo tra il voto del 24 settembre e l'avvento del nazismo in Germania, avevano reso necessario l’avvio di una procedura interna nei suoi confronti.

La Divisione della scuola ha infine ricordato a docenti e quadri dell’insegnamento di «prestare particolare attenzione a contatti e amicizie nei social media con i propri allievi». Questo perché la relazione docente allievo su questi portali «deve sempre rispettare i ruoli che la dimensione educativa implica».

Ecco le raccomandazioni per i collaboratori dell'Amministrazione Cantonale:

  • Le leggi, la prudenza e il buon senso valgono anche online
  • La lealtà verso il datore di lavoro è d'obbligo
  • Non pubblicate mai informazioni confidenziali
  • Non diffondete informazioni in merito a procedure aperte
  • Trasparenza: identificatevi come funzionari
  • Quel che postate è di dominio pubblico (e lo sarà per sempre)
  • I social media servono a dialogare, ma con attenzione ai toni e ai temi
  • Fate attenzione ai fraintendimenti
  • Controllate, verificate, risalite alla fonte dell'informazione
  • I social media sono strumenti di lavoro, non giocattoli

Ogni punto viene poi presentato in modo più dettagliato e approfondito.

Commenti
 
Luca Mer 2 mesi fa su fb
Ben vengano quei docenti stupidi e intolleranti che utilizzano i social per esprimere il proprio odio verso chi non la pensa come loro. Così poi si possono licenziare (almeno dalle scuole pubbliche) perché chiaramente insdeguati alla funzione. Il vero problema sono quindi quei membri delle autorità che non reagiscono di fronte a questi casi, per affinità di pensiero.
Meiroslnaschebiancarlengua 2 mesi fa su tio
Se è giusto quelloche mi dicono le mie figlie, manca un undicesimo comandamento: 11. Per favore non andate sui socail durante te lezioni. Da quello che mi dicono una buona metà dei docenti usa il telefonino durante le lezioni e mi stupirebbe che sia solo per guardare l'ora. Da quello che dicono, la qualità delle lezioni ne risente e i docenti perdono ogni rispetto da parte della classe. Uno ha esagerato ed è stato licenziato (niente paura cari docenti ticinesi, è successo oltrralpe), però da quello che mi raccontano ce ne sono altri che meriterebbero la stessa sorte.
Debora Falcetti 2 mesi fa su fb
La vera vergogna fra tutto è che se una qualsiasi questione non diventa "social" non viene ascoltata o trattata.... non giustifico chi usa i social o altro con maleducazione e ignoranza, sia chiaro, ma a volte rimane l'unico appiglio per smuovere il sistema...
sedelin 2 mesi fa su tio
viviamo in una relatà in cui le regole del rispetto, dell'etica e della correttezza - CHE DOVREBBERO ESSERE SCONTATE - vanno messe nere su bianco (con possibile libertà di interpretazioni ed eventuali ricorsi all'avvocato). non ho seguito il caso del docente di barbengo né gli strascichi del dopo votazione, cmq l'esito é uno SCANDALO che evidenzia la tendenza verso il fascismo del nostro bel ticino.
Zico 2 mesi fa su tio
@sedelin cioè insegnare a civica è fascismo e non insegnarla e lasciare la gente nell'ignoranza è...cos'è progressista?
Giancarlo Schraner 2 mesi fa su fb
Io vivo in Inghilterra da sei anni. I maestri e docenti non sono autorizzati ad avere profili sui social network. Perchè non fare la stessa cosa alle nostre latitudini?
Michela Ceriani 2 mesi fa su fb
Non avranno un profilo ufficiale, ma sicuramente ne avranno uno farlocco. Facebook non deve essere vietato, è la gente che dovrebbe avere un po' più di sale in zucca nell'usarlo.
Giancarlo Schraner 2 mesi fa su fb
Sono d'accordo totalmente. Solo che qui su certe cose sono ferrei. E non è sempre una cattiva cosa.
Michela Ceriani 2 mesi fa su fb
Giancarlo no, anzi, in alcuni casi serve ;)
Zico 2 mesi fa su tio
Il DECS scive ai docenti: attenti ai social!!!!! e dove lo scrive? su un social! compli e menti!
lügan81 2 mesi fa su tio
Davvero? Non mi risulta sia arrivato qualcosa....
siska 2 mesi fa su tio
Giusto ma c'é un MA: chi sei tu per dirmi cosa devo fare o non fare se NON insulto nessuno ed esprimo la mia opinione anche se quest'ultima potrebbe dar fastidio a qualcuno? Per me questo "licenziamento" di regole é fuori luogo dettato da un governo assai debole messo alle strette che vuole imporre anche laddove non serve, in quanto se uno insulta viene prima bannato e poi eventualmente denunciato se vi sono insulti veri e propri in mezzo al contenuto stesso e poi se un docente, politico o qualcuno che rappresenta pubblicamente qualcosa sbrocca cavoli suoi ma non credo che bisogna insegnare al corpo docenti come comportarsi ma dico siamo all'asilo Mariuccia?
Nicklugano 2 mesi fa su tio
@siska Convengo, ma mi resta lo stesso tuo dubbio... relativo all'asilo Mariuccia
siska 2 mesi fa su tio
@Nicklugano Ah ah.. non lo so mi é uscito così l'asilo Mariuccia! ..l'asilo della Mariuccia a lé a Bergùm...ma al pò ves anca a Lùgan, a Balanzona o a Ciass....
Nicklugano 2 mesi fa su tio
Se non ci fosse mamma Bertoli, come farebbero degli insegnanti, adulti, formati e si supporrebbe intelligenti a capire da soli come ci si comporta ? Bah, misteri della formazione superiore...
DfG 2 mesi fa su tio
@Nicklugano In effetti! Non è che la conferma ai miei dubbi sulle capacità professionali di sempre più docenti. Dovrebbero insegnare cosa e a chi?!
Kahr 2 mesi fa su tio
1. Io sono il DECS, tuo Dio, che ti fece uscire dalla disoccupazione, dalla casa degli schiavi. 2. Non avrai altro Dio all'infuori di me. 3. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cloud né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 4. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il DECS, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione. 5. Non pronunzierai invano il nome del DECS, tuo Dio, perché il Dipartimento non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano. 6. Ricordati del giorno di lunedì per santificarlo 7. Sette giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; 8. Abrogato 9. Abrogato 10. Onora il dipartimento e la sezione amministrativa, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio. 11. Non esprimere la tua opinione. 12. Non mettere "mi piace" su post non provenienti dal DECS. 13. Identificati come sacerdote del DECS. 16. Non condividere alcun post. 17. Non desiderare la nomina del tuo prossimo. Non desiderare la sede del tuo prossimo né la sua classe né la sua aula.
pillola rossa 2 mesi fa su tio
@Kahr Bellissima!
Hardy 2 mesi fa su tio
Mah, i social sono una realtà ormai radicata nei nostri usi e costumi da diverso tempo ed equivoci, fraintendimenti e altri episodi spiacevoli in contesti importanti sono all'ordine del giorno: occorreva davvero aspettare lo sbrocco di un docente della scuola pubblica per mettere in guardia anche gli insegnanti?
Michela Ceriani 2 mesi fa su fb
Il problema sono i docenti? Il problema sono i politici che usano i social ad minchiam. Quello è un problema. Invece di far politica, giocano a chi lo ha più grosso sui social ed i risultati si vedono.
Giancarlo Schraner 2 mesi fa su fb
Ma che i politici li usino pure, una volta erano i giullari che intrattenevano i re, politici e potenti. Oggi sono loro che intrattengono i giullari ( e anche noi).
MIM 2 mesi fa su tio
Ancora un po' e saranno gli allievi ad insegnare ai maestri..
Manuela Decarli 2 mesi fa su fb
tutte le persone dovrebbero controllarsi non solo i docenti, i social sono diventati gli sfogatoi di tutte le nostre frustrazioni e ci si nota una grande maleducazione e ignoranza
Pepe Ticino 2 mesi fa su fb
"non è un problema se pensate che la democrazia sia come il nazismo e lo insegnate ai nostri figli, semplicemente non ditelo in giro!"
Manuela Decarli 2 mesi fa su fb
non è quello che aveva scritto comunque
Pepe Ticino 2 mesi fa su fb
Manuela Decarli Se mi ricordo bene aveva accusato la democrazia di aver messo Hitler al potere. Se ho capito male illuminami per favore.
Manuela Decarli 2 mesi fa su fb
ricordi bene, infatti era andata così Hitler è stato eletto dal popolo come pure Mussolini, ed è andata come è andata
Pepe Ticino 2 mesi fa su fb
Manuela Decarli Falso, Hitler non è mai stato eletto da nessuno dal momento che i tedeschi non avevano questo potere che era prerogativa del presidente, il quale lo ha nominato alla cancelleria nel 1933. Il potere lo prese lui stesso senza chiedere nulla a nessuno l'anno seguente 1934. Mussolini invece è stato nominato dal Re dopo la marcia su Roma, anche in questo caso senza consultazioni popolari. Spero che non insegni storia...
Manuela Decarli 2 mesi fa su fb
Pepe Ticino - tranquillo non sono una docente
Giancarlo Schraner 2 mesi fa su fb
Pepe Ticino ha completamente ragione, la storia non si cambia. Tuttavia, ci sono persone ignoranti che la interpretano a modo loro
Pachi Torcia 2 mesi fa su fb
Il DECS dovrebbe controllare di più certe situazioni....anche
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Ultimo aggiornamento: 2017-12-11 12:38:15 | 91.208.130.87