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12.11.2014 - 17:260

Bimbi ecuadoriani, “La responsabilità al Comune”

Il Consiglio di Stato risponde al Comune di Gambarogno

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato, nella seduta odierna, ha risposto a una lettera del Municipio del Comune di Gambarogno, che – il 20 ottobre scorso – aveva sollecitato una presa di posizione in merito alla scolarizzazione di due ragazzi di famiglia ecuadoriana. La risposta del Consiglio di Stato considera e riassume le conclusioni di un parere del Consulente iuridico del Consiglio di Stato Guido Corti, che chiarisce il tema.

Il Consiglio di Stato ribadisce che in base alle disposizioni giuridiche, il Comune di Gambarogno avrebbe dovuto accertare la durata della presenza sul territorio comunale dei bambini e le conoscenze linguistiche. In assenza dei requisiti minimi, in particolare una durata massima di tre mesi di soggiorno e una conoscenza linguista opportuna, il Municipio aveva la facoltà di prevalersi delle sue competenze di autorità e di organo scolastico comunale e poteva accogliere i minori con il beneplacito del Dipartimenti di Bertoli, che lo ha concesso il 13 ottobre.

Dunque il Consiglio di Stato ribadisce che la responsabilità è del Comune seppure è vero che löa presenza di famiglie che non hanno dimora fissa che vivono di espedienti e che alloggiano in veicoli e altre sistemazioni di fortuna pone anche un problema di tutela dell'ordine pubblico.

 

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