BELLINZONA
20.08.2013 - 15:250

Rifiuti e tassa forfettaria, tocca a Savosa?

I verdi lamentano la procedura che sarebbe stata avallata dal Cantone

BELLINZONA - I verdi Michela Delcò Petralli, Greta Gysin, Alex Pedrazzini, Carlo Lepori intervengono sulla tassa rifiuti con una interrogazione al Consiglio di Stato Lo spunto dell'atto parlamentare nasce a Savosa dove il Consiglio comunale ha accettato una modifica del regolamento sui rifiuti basato sul principio del finanziamento tramite una tassa forfetaria. "Ciò è in netto contrasto con la sentenza del Tribunale federale del 4 luglio 2011 in merito al ricorso di una cittadina di Romanel sur-Lausanne contro il regolamento sui rifiuti del proprio Comune. La sentenza aveva concluso inequivocabilmente all’illegalità del finanziamento dei costi di smaltimento dei rifiuti domestici tramite tasse forfetarie", spiegano i parlamentari nell'interrogazione.

La legge prevede che i costi di smaltimento dei rifiuti urbani siano finanziati mediante emolumenti o altre tasse conformi al principio di causalità. "Durante la discussione sull’oggetto in Consiglio comunale ,il Municipio di Savosa ha assicurato i consiglieri comunali che il CdS, rispettivamente la Sezione degli Enti Locali, responsabile dell’approvazione cantonale, avrebbero accettato una tale modifica di regolamento".

Una tale procedura è già avvenuta l’anno scorso con il Comune di Breggia, che a seguito della fusione aveva dovuto unificare i regolamenti dei vari Comuni aggregati. Anche recentemente nel Comune di Monteceneri, dove si è votato sul referendum relativo al nuovo regolamento comunale, la questione è stata oggetto di intense discussioni. I parlamentari quindi chiedono al CdS se corrisponde al vero che la Sezione Enti Locali ha dato assicurazioni sull’accettazione cantonale di un regolamento sui rifiuti basato sul finanziamento tramite tasse forfetarie.

Inoltre si chiede:

-Per quali altri Comuni la Sezione Enti Locali, rispettivamente il Dipartimento o il CdS, hanno aderito ai regolamenti sui rifiuti non basati sul principio di causalità (tassazione in base al peso o al volume) dopo la citata sentenza del TF?

-Qual è il ruolo degli Enti Locali e dell’Ufficio per la Gestione dei Rifiuti nel consigliare e sostenere i Comuni ed i Consorzi nell’applicazione del principio di causalità nel finanziamento dei rifiuti?

- In quale maniera il CdS intende far valere la propria autorità e responsabilità al riguardo di quei Comuni che, a due anni dalla sentenza del TF, non hanno ancora fatto i necessari passi per adeguare il loro regolamento sui rifiuti?

-Con quale tempistica il CdS intende far applicare in tutto il Cantone il principio di causalità nel finanziamento dello smaltimento dei rifiuti secondo l’art. 32a della LPAmb?

-L'illegalità della copertura dei costi di smaltimento dei rifiuti di molti comuni ticinesi era già stata rimarcata in un'interrogazione dei Verdi del 8/8/2011 "Smaltimento dei rifiuti: il Consiglio di Stato intende rivedere la propria posizione dopo la sentenza del Tribunale Federale". Il Governo intende rispondere a breve a tale interrogazione o preferisce accumulare ulteriori ritardi?

 

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