LUGANO
10.11.2017 - 15:520

Il nuovo iPhone X spiegato in 3 minuti

Abbiamo testato per un paio di giorni il nuovo iPhone X che Apple indica come nuovo punto di partenza. Sarà davvero così?

LUGANO - “Un nuovo punto di partenza”. Questa era la promessa con la quale Tim Cook, CEO di Apple, ha presentato il nuovo iPhone X in occasione della keynote di settembre, e questo è il primo concetto ribadito in occasione della presentazione alla stampa svizzera del nuovo iPhone X. La volontà di dettare nuovamente la direttrice dello sviluppo del settore da parte di Apple è scontata, meno scontato è che il nuovo telefono sia in grado di ripetere quanto fece il primo iPhone ormai dieci anni fa.

Design - Il primo iPhone creò un settore e gli diede una forma che venne, più o meno, seguita da tutti. Per l’iPhone X sarà impossibile fare altrettanto, ma rappresenta chiaramente un nuovo punto di partenza. L’iconico tasto Home è scomparso ed è stato sostituito da una “gesture”, ossia un movimento del dito dal bordo inferiore dello schermo verso l’alto, e da un nuovissimo sensore Face ID (di cui parleremo in seguito). La scelta di abbandonare il tasto ha permesso di ampliare le dimensioni dello schermo che, nonostante sia stato definito “senza bordi”, in realtà i bordi li ha ancora. Molto ridotti e poco invasivi, ma evidenti quando lo schermo è acceso. Quando invece il telefono è a riposo il vetro frontale e la cornice in alluminio sembrano fondersi l’uno nell’altra. La sensazione di continuità è ancora più sorprendente nella colorazione grigio siderale. Nel pannello posteriore vi è quello che, a nostro parere, è esteticamente parlando il difetto maggiore del nuovi iPhone X: la doppia fotocamera. Rispetto ai precedenti modelli le due lenti e il flash sono più sporgenti, al punto da essere fastidiosi quando si appoggia il telefono su un piano. Per quanto concerne le dimensioni esterne e il peso l’iPhone X si posiziona a metà strada tra l’iPhone 8 e l’8 Plus. Lo stesso non si può dire dello schermo che, sebbene con proporzioni differenti, supera entrambi i precedenti modelli.

Schermo - Con una diagonale di 5,8 pollici il nuovo schermo è più lungo rispetto a quello dell’iPhone 8 Plus, il fatto di essere più stretto lo rende però più facile e comodo da impugnare. Oltre a questo spicca il Super Retina HD, uno schermo OLED da 2436×1125 pixel con densità (458 ppi) e contrasto (1’000’000:1) decisamente superiori rispetto ai pannelli LCD IPS utilizzati nei precedenti modelli. La concorrenza è arrivata alla tecnologia OLED con molto anticipo rispetto a Apple che, però, si giustifica affermando che “finalmente - come ci è stato ripetuto durante la presentazione - la tecnologia OLED raggiunge la qualità che Apple richiede nella riproduzione dei colori”. In questa spiegazione abbiamo intravisto una frecciatina nei confronti dei marchi concorrenti, ma anche la conferma della strategia di Apple di non rincorrere obbligatoriamente la tecnologia più nuova se questa, secondo loro, non garantisce i propri standard qualitativi.
In sostanza gli schermi OLED sono più brillanti rispetto a quelli LCD IPS, i pixel sembrano appoggiati sul vetro e, dettaglio non da poco, i pixel neri sono pixel spenti e questo permette di avere una resa migliore dei neri e contemporaneamente di tagliare i consumi della batteria.
Rispetto al passato lo schermo non è “completo”, nella parte alta gli ingegneri di Cupertino hanno ritagliato uno spazio per inserire la fotocamera frontale e i sensori indispensabili alla tecnologia Face ID. Di questa rientranza si è discusso molto, a nostro parere anche inutilmente dato che usando il telefono in modo verticale ci si dimentica velocemente che esista. In tutta sincerità non ci ha dato particolare fastidio neppure in modalità orizzontale guardando un video. Lo spazio mancante è sul margine laterale dell’immagine e in quella posizione difficilmente oscura elementi essenziali alla visione dei video. Evidentemente non è ottimale, ma ci sentiamo di dire che se è nostra intenzione gustarci un film o altro difficilmente sceglieremo di farlo su uno smartphone. Siccome però sulla questione i pareri contrari sono molti, rimandiamo il giudizio ai gusti personali. Vista la riduzione di spazio l’icona della batteria non mostra più la percentuale residua, per vederla basta aprire il centro di controllo (con uno swipe dall’angolo in alto a destra verso il basso). Con lo stesso gesto, ma dall’angolo in alto a sinistra, si abbassa la schermata del centro notifiche. Il nuovo iPhone X introduce anche nuove “gesture”: strisciare a sinistra o destra sulla parte bassa dello schermo permette di passare da una app aperta all’altra, mentre strisciando verso l’alto e premendo si visualizzano tutte le app aperte, premendo nuovamente le si possono cancellare. Questo per alcuni potrebbe sembrare un problema, in realtà ci siamo accorti che il problema non sussiste perché si tratta di movimenti molto naturali e quindi facili da memorizzare.

Face ID - La convinzione, e aggiungiamo noi le speranze, di Apple di segnare i prossimi 10 anni risiedono in gran parte nella tecnologia utilizzata per il Face ID. Tutti gli esperti del settore concordano sul fatto che nessuno al momento dispone di una tecnologia per il riconoscimento facciale tanto accurata e performante. Dopo pochi giorni di utilizzo, ripensando alle prime esperienze con Windows Hello, ci sentiamo di accodarci alle molte voci entusiaste. Il sistema funziona ottimamente. La fase di impostazione è rapida e estremamente semplice, ancor più di quanto fosse il Touch ID. La fotocamera anteriore, chiamata TrueDepth, posizionata all’interno del rettangolo nero in cima allo schermo, proietta una rete invisibile di trentamila punti. Il sistema registra le distanze in tre dimensioni tra questi punti e disegna un’impronta virtuale del nostro volto. Ogni volta che solleviamo il telefono il sistema controlla che il volto difronte allo schermo combaci con quello memorizzato, se così è sblocca il lucchetto e il telefono si può attivare con un semplice swipe verso l’alto. Lo abbiamo testato in molte situazioni, anche al buio, e se non è istantaneo impiega un secondo. Le uniche condizioni nella quale non ha funzionato è stata tenendo il telefono a testa in giù o orizzontale. Impugnandolo normalmente in verticale non vi sono problemi a patto però che vi sia un contatto visivo, altrimenti il telefono non si sblocca. Per garantire il funzionamento nel tempo a Cupertino hanno pensato di potenziare Face ID con il Machine Learnig che lo rende capace di imparare e rimanere aggiornato ai nostri cambiamenti.

Animoji - La tecnologia alla base di Face ID apre molti scenari interessanti per gli sviluppatori. I programmatori di Snapchat ne hanno capito subito la potenzialità integrando la possibilità di incollare, virtualmente, sui nostri volti disegni, e maschere di varia natura. A Cupertino hanno invece pensato di trasformare i nostri volti in animaletti guidati dai movimenti dei nostri muscoli facciali. Per creare un Animoji in iMessage basta toccare l’icona accanto alla macchia fotografica, quella che apre la schermata degli sticker, e scegliere l’icona con la faccia da scimmietta. A questo punto la scelta è tra dodici personaggi che seguiranno fedelmente i nostri movimenti facciali. Si può optare per un’animoji statica o per un breve video di al massimo 10 sec con anche l’audio (chi li riceve dovrà cliccarci sopra per vederli e sentire l’audio). Un giochetto divertente, con alcune imprecisioni da limare (labbra e occhi vibranti e non riconosce l’occhiolino) che lascia intuire l’enorme potenziale.

 Fotocamera e batteria - La fotocamera e la batteria sono due aspetti sicuramente importanti, ma che abbiamo potuto testare solo parzialmente perché richiederebbero più tempo. Innanzitutto la fotocamera frontale TrueDepth da 7 MP permette di scattare ritratti anche in modalità selfie. Come succede con i gli iPhone 8 Plus (ma solo con la fotocamera posteriore) anche in questo caso bisogna fare attenzione all’inquadratura e alla illuminazione. In particolar modo quando si usano le impostazioni “luce teatro” e “luce teatro B/N” è utile avere una illuminazione omogenea per facilitare l’eliminazione del fondo. Rispetto all’iPhone 8 Plus lil teleobiettivo da 12 MP ha una apertura focale maggiore (ƒ/2.4) che permette di far arrivare ai sensori più luce. Inoltre entrambe le fotocamere sono dotate di stabilizzatore ottico, importante quando si registrano video, ma anche quando si scattano fotografie in situazioni di scarsa luminosità. È soprattutto in queste condizioni che abbiamo notato un miglioramento rispetto al passato.
Anche per quanto riguarda la batteria il giudizio non può essere che parziale, ci limitiamo ad osservare che nel primo giorno completo di utilizzo (dedicato a provare le app e a fare i vari test) dopo 12ore e 57 minuti di standby 8 ore e 44 minuti di utilizzo rimane un 13% di carica. Considerando lo stress al quale abbiamo sottoposto il dispositivo ci sembra che l’autonomia sia decisamente migliorata e non rappresenti più un problema.

In conclusione - I prezzi di 1199.- CHF per il modello con 64 GB o di 1389.- CHF per quello da 256 GB, richiedono giustamente una riflessione sulla qualità del nuovo iPhone X. Tecnologicamente parlando il nuovo prodotto di Apple fa un deciso passo avanti rispetto ai modelli precedenti e, nei suoi elementi innovativi, anche nei confronti della concorrenza. In questo senso si può considerare un nuovo punto di partenza. Per farlo ha però dovuto aumentare la qualità dell’hardware, e questo ha un prezzo.
Volendo risparmiare qualche centinaia di franchi, senza abbandonare l’ecosistema Apple, restano in commercio i modelli 7 che rimangono degli ottimi prodotti.

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