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09.11.2017 - 09:310

Alla sbarra per la morte di un paziente

Si è aperto il processo nei confronti di quattro medici accusati di omicidio colposo

BELLINZONA - Un dosaggio troppo alto di diversi farmaci, somministrati contemporaneamente nell’ambito di una contenzione fisica. E senza un sufficiente monitoraggio dei parametri vitali. Sono queste le cause alla base della morte di un paziente della Clinica psichiatrica cantonale avvenuta nel maggio 2014. Oggi quattro medici si trovano dunque davanti a una Corte della Pretura penale di Bellinzona, presieduta dal giudice Siro Quadri, per omicidio colposo.

Nei confronti dei quattro imputati il procuratore pubblico Zaccaria Akbas aveva proposto delle pene pecuniarie, tutte sospese, comprese tra 10’800 e 36’000 franchi. Oltre al pagamento di una multa di 2’000 franchi.

I medici sono difesi dagli avvocati Roberto Macconi, Luca Marcellini, Luigi Mattei e Goran Mazzucchelli.

I dubbi della difesa - «Quattro atti d’accusa identici? È clamoroso». I difensori ritengono che non siano stati chiariti a sufficienza i ruoli e le responsabilità individuali dei quattro imputati. I decreti contengono una descrizione generica dei fatti che - sottolineano - porterebbe a una situazione di incertezza e ingiudicabile. «Non capiamo da quale accusa dobbiamo difenderci»

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-17 18:39:30 | 91.208.130.86