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LOCARNO
13.09.2017 - 18:450

Il picchiatore chiede scusa: «Mi hanno insultato»

Parla il 21enne protagonista di un'aggressione in un bar a Locarno. «Non c'è giustificazione. Ho perso la testa»

LOCARNO - «Un pugno dato male può finire in tragedia». I casi di Damiano Tamagni e Fabrizio C., il 43enne del Mendrisiotto morto la primavera scorsa in una discoteca di Gordola, ne sono la prova. Lo sa bene il 21enne protagonista di un'aggressione venerdì scorso in un bar a Locarno. «So di avere sbagliato, ho perso la testa e chiedo scusa» racconta a tio.ch/20minuti il giovane C.C.*.

«Mi sono sfogato con il primo che è capitato, ho fatto una stupidata». Il 21enne, boxeur dilettante, ha steso con tre pugni un cliente del locale dopo avere «ricevuto un insulto» spiega. «Non è una scusante, lo so. Ma era una situazione tesa e c'era ressa fuori dal locale». 

Quanto alla passione per la boxe, praticata dal giovane «da circa tre anni» a livello dilettantistico, il 23enne ammette: «Un pugile deve sempre sapere che può fare male, e deve stare più attento degli altri, evitando di reagire. A volte però non è facile». Sui suoi precedenti specifici, conferma: «Ho partecipato a una rissa a Carnevale, in passato, e basta. Non sono solito comportarmi in questo modo». Ora se la vedrà con la giustizia: la vittima dell'aggressione, come riferito, ha infatti sporto denuncia nei suoi confronti per vie di fatto.

* nome noto alla redazione

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-19 04:10:26 | 91.208.130.87