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CANTONE / SVIZZERA
09.05.2017 - 08:000

Disoccupazione in calo ad aprile

Colpite 5566 persone per un tasso del 3,3%, in linea con quello nazionale

BERNA - Disoccupazione in calo in Svizzera: nel mese di aprile, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il numero di senza lavoro iscritti presso gli uffici regionali di collocamento (URC) è diminuito dell'2,1% (-3213 persone) a quota 146’327. Il relativo tasso è rimasto stabile al 3,3%. Lo indica in una nota odierna la Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

Rispetto al mese precedente (marzo 2017), il numero di senza lavoro è pure calato (-3,9% o 5953 persone in meno). Il tasso di disoccupazione è sceso di 0,1 punti percentuali.

La situazione ticinese - In aprile, in Ticino la disoccupazione colpiva 5566 persone per un tasso del 3,3% (-0,1 punti su base annuale, -0,3 rispetto a marzo). Nei Grigioni erano iscritti agli uffici di collocamento 2213 lavoratori, pari al 2,0% della popolazione attiva (-0,3 punti su base annuale, +0,5 punti rispetto a marzo).

I cantoni romandi rimangono i più colpiti dalla disoccupazione. Con un tasso del 5,9% il primato negativo spetta a Neuchâtel (+0,3 rispetto ad aprile 2016 e -0,3 rispetto a marzo 2017). Percentuale oltre il 5% anche a Ginevra (5,3%; -0,2 su base annua, -0,1 rispetto a marzo).

Con un tasso dell'1,0%, Obvaldo e Appenzello Interno sono invece i cantoni con meno disoccupati (-0,1 punti su base annua per entrambi; invariato su base mensile per Obvaldo, -0,1 per Appenzello Interno). Seguono Nidvaldo (1,1%; invariato su base annuale, -0,1 punti rispetto a marzo) e Uri (1,2%; +0,2 su base annuale, -0,1 punti rispetto a marzo).

Dai dati pubblicati dalla SECO emerge anche che il numero di giovani (15-24 anni) disoccupati è sceso di 1347 unità rispetto a marzo, a un totale di 16'216, cioè 1655 persone in meno rispetto a aprile 2016. Il tasso per questa fascia di età in gennaio si è attestato al 2,9%, in calo di 0,3 punti sia rispetto a marzo che su base annua.

Per quanto riguarda la nazionalità, il tasso di disoccupazione relativo ai senza lavoro svizzeri era del 2,3% (in calo di 0,1 punti sia su base annua che mensile). Quello relativo agli stranieri era invece del 5,9% (in calo di 0,2 punti rispetto a aprile 2016, di 0,4 punti rispetto allo scorso marzo).

Complessivamente, afferma ancora la SECO, le persone in cerca d'impiego registrate erano 208'357 pari a una flessione del 4,1% (-8891) rispetto a marzo. Su base annua sono scese dell'1,2% (-2569). Tale cifra comprende, oltre ai disoccupati iscritti, le persone che frequentano corsi di riconversione o di perfezionamento, che seguono programmi occupazionali o che conseguono un guadagno intermedio. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli uffici di collocamento è diminuito di 12 rispetto a marzo (ma +1678 rispetto ad aprile 2016) a quota 12'119.

Per quel che concerne la disoccupazione parziale, in febbraio (ultimo dato disponibile) sono state colpite dal lavoro ridotto 5493 persone, 724 in meno (-11,6%) rispetto a gennaio.

Diminuisce anche il numero le aziende colpite, scese da un mese all'altro di 7 unità (-1,3%) a 534. Da parte sua, il numero delle ore di lavoro perse è regredito di 55'293 (-15,5%) a 301'398. Nel corrispondente periodo dell'anno precedente (febbraio 2016) erano state registrate 351'674 ore perse, ripartite su 6026 persone in 660 aziende.

Sempre a maggio, afferma la SECO sulla base di dati ancora provvisori, i senza lavoro che hanno esaurito il diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione sono stati 3035 (3273 in gennaio e 3710 nel dicembre 2016).

Commenti
 
maocr 8 mesi fa su tio
Al posto di chiarire la situazione (disastrata in Ticino) questi signori fanno a gara per non far capire le reali situazioni. Hanno separato disoccupati (lo ero fino a fine 2016) da coloro che rimangono senza dsoccupazione,ovvero in assistenza (lo sono adesso e l'unico cambio é che percepisco meno soldi ma sono sempre disoccupato) o chi é più orgoglioso o ha i mezzi per arrangiarsi ma sono sempre dei disoccupati. Parlare di "senza lavoro" per questa gente delle statistiche non viene considerato. Proabilmente alla politica e buona parte di datori di "lavoro" non conviene dare risultati che siano reali. Sembrano pagati per seminare confusione e caos affinché i cittadini non si rendano conto della vera situazione (vedi i "lavori" di Maggi e company) tramite una dialettica confusionale e alcuni sono pure pagati dagli stessi cittadini che vengono solo confusi raggiungendo il loro scopo , fa capii nagot .
Biagio 8 mesi fa su tio
Mai una volta che danno una percentuale comprensiva di quelli in assistenza.... In Ticino intendo. Si, cambia poco, ma per chiarezza....
Nicklugano 8 mesi fa su tio
Solito discorso: non credere alle statistiche che non hai manipolato tu stesso...
limortaccituoi 8 mesi fa su tio
@Nicklugano Giusto! Crediamo solo al mattino della domenica e ai suoi analisti interni che ogni giorno si spendono per raccontarci come davvero stanno le cose.....ma va là.
Nicklugano 8 mesi fa su tio
@limortaccituoi Scusa amico, ma lo stesso vale per mattino e bollettino parrocchiale di Massagno: se volessimo veramente esaminare la situazione nel cantone, agli iscritti al collocamento sarebbero da aggiungere quantomeno chi ha esaurito le prestazioni e chi per motivi di lavoro si trova in assistenza... o sbaglio? Allora ci si potrebbe scordare la statistica di abbellimento al 3,3%.
miba 8 mesi fa su tio
E tutti quelli che hanno esaurito le prestazioni della disoccupazione, sono disoccupati e non sono più iscritti agli URC? Queste statistiche sono ridicole e servono solo a dare un'immagine distorta della realtà
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