Foto: Giovanni Marchese
MONTE CARASSO
06.04.2016 - 08:190

Christa Rigozzi: «Le hanno ammazzate perché sordomute»

Tre donne uccise a sassate. È solo uno dei ricordi choc portati a casa dalla showgirl ticinese, ad Haiti come ambasciatrice di Handicap International.

MONTE CARASSO - «Volevo verificare di persona dove andassero a finire i soldi delle donazioni… Questo viaggio mi ha sconvolta. In tutti i sensi». È una Christa Rigozzi visibilmente provata, quella che rientra in Ticino dopo una settimana ad Haiti. La showgirl di Monte Carasso dallo scorso settembre è l’ambasciatrice svizzera di Handicap International, associazione di aiuto umanitario che sostiene le persone disabili in tutti gli angoli del mondo. «E ad Haiti c’è tanto da fare. Lì l’handicap è ancora visto con diffidenza, i bambini che nascono disabili vengono abbandonati per strada. Senza contare che il terremoto del 2010 ha causato centinaia di amputazioni». 

Senza gambe - La modella ticinese fatica a trattenere l’emozione, mentre racconta dei diversi progetti seguiti da Handicap International nella repubblica caraibica. «Ho potuto, in particolare, viverne tre. Ad esempio quello legato alla riabilitazione e al riadattamento di Moise e Christelle, due ragazzini che hanno perso una gamba durante il terremoto. L’associazione è intervenuta regalando loro una protesi. Christelle ora può andare a scuola a piedi». 

Ripartire da zero - Ma Handicap International si occupa anche di reintegrazione socio economica. «Ho conosciuto persone disabili a cui è stata data la possibilità finanziaria di avviare un’attività in proprio. Prendiamo, ad esempio, il panettiere Jean Franz. Ha perso due gambe nel terremoto. Dopo avere ricevuto due protesi e avere fatto una riabilitazione, gli è stato comprato un piccolo forno. Oggi ha un panificio con 8 impiegati».

Abbandonati come rifiuti - Poi c’è il capitolo della protezione dell’infanzia, che a Christa sta particolarmente a cuore. «Handicap International ha aperto una struttura che accoglie una settantina di bambini handicappati. Sono bimbi che erano stati lasciati sul marciapiede come se fossero rifiuti. Perché ad Haiti tanti pensano che chi nasce con una disabilità sia indemoniato, posseduto». 

Lapidate nel fiume in secca - Ed è stata proprio questa mentalità a provocare un episodio drammatico. Che la modella ticinese ha potuto vivere in differita. «Pochi giorni prima che io arrivassi ad Haiti tre giovani donne sono state ammazzate a sassate perché sordomute. Stavano rientrando tardi dal lavoro. A un certo punto hanno pensato di chiedere ospitalità in una casa. Purtroppo gli individui che hanno loro aperto la porta hanno interpretato l'handicap come un segno del male. Le hanno prese, le hanno gettate nel letto di un fiume senz’acqua e le hanno lapidate».

Marcia per la giustizia - Il popolo di Haiti, spinto anche da Handicap International, ha marciato fino al palazzo del Parlamento per chiedere giustizia dopo la tremenda morte delle tre donne. «Anch’io ho partecipato alla marcia. Psicologicamente ero distrutta. Ho pianto. Avevo tanta rabbia dentro».

Regime instabile - Christa traccia un bilancio emblematico della situazione. «Ad Haiti ci sono posti in cui la criminalità è alle stelle, pieni di omicidi. C’è povertà, c’è il colera. E il regime politico è instabile. I ricchi se ne fregano dei poveri, non c’è alcuna volontà di svilupparsi. Per fortuna ci sono progetti come quelli di Handicap International che scaldano il cuore».   

Una mano concreta - L’organizzazione internazionale, attiva sull’isola dal 2008, ha assunto diverso personale locale. «Si vuole dare il massimo per questa gente, sotto ogni punto di vista. E gli occidentali devono rendersi conto che basta poco per dare una mano concreta. Con 10 franchi ad Haiti si compra un paio di stampelle, con 47 una protesi, con 252 una sedia a rotelle».

La scelta - Anche Christa ci ha messo del suo. Oltre ad avere fatto una donazione personale, ha risparmiato su qualsiasi costo possibile. «Ad esempio non ho voluto essere accompagnata da un fotografo. Le foto del viaggio le ha fatte mio marito Giovanni. E poi ho deciso di non dormire in albergo. Ho passato le mie notti in mezzo a quella gente. Ed è stata un’esperienza di vita che mi ha segnato nell’intimo».       

Commenti
 
mgk 1 anno fa su tio
Forse con un altro terremoto si sistema tutto
mgk 1 anno fa su tio
Bastava vedere i documentari di pianeta criminale
Sandra Ferraro Ben Rhouma 1 anno fa su fb
che vergogna!
Monello 1 anno fa su tio
Esemplare Christa ,quanto stai facendo ho hai fatto l esperienza profonda viscerale e toccante farebbe bene a molta nostra gente ....Christa sei ammirevole !
spank77 1 anno fa su tio
Brava Christa ! Manda avanti questo progetto ! Mostra quello che i mass media mondiali mettono come notizia di ultima pagina. Solo persone determinate, coraggiose e sopratutto sensibili con un cuore forte possono fare grandi passi per determinare grandi cambiamenti.
Tiger 1 anno fa su tio
Bella, intelligente, determinata e sensibile: non le manca niente. Brava Christa!
tazmaniac 1 anno fa su tio
Strano, di tutto ciò, i buonisti nostrani che difendono l'immigrazione di massa all'infinito con il pretesto di "salviamoli tutti", non hanno proferito parola ... come mai? mah....
clay 1 anno fa su tio
@tazmaniac a sti buonisti non gli frega niente....vogliono solo apparire....della povertà e della povera gente che ha perso tutto non gli puo fregàà de meno !!
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
@tazmaniac Guardare il mappamondo no, eh?...
cerea 1 anno fa su tio
@tazmaniac Stanno zitti perchè secondo loro i problemi di povertà nel mondo ri risolvono favorendo l'emigrazione dai paesi d'origine. Finchè stanno a casa loro, possono pure morire di stenti che il buonismo non scatta proprio. Ora sappiamo che la demagogia si nasconde sotto diverse forme, una di queste è il buonismo.
limortaccivostri 1 anno fa su tio
@tazmaniac Stanno zitti perché ogni tanto vale la pena tacere al posto che aprir bocca per dire cosa? Nel tuo caso nulla!
tazmaniac 1 anno fa su tio
@cerea BINGO! ;o)
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
@cerea Beh, se tu pensi che gli haitiani stiano a casa loro senza emigrare sei fuori strada...
tazmaniac 1 anno fa su tio
@lo spiaggiato diglielo a loro, mica a me. Non sono io quello che crede che il mondo inizi in Europa e finisca in Africa...
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
@tazmaniac Ma se è la isola di capitan Sparrow!... non mi dire che non lo sapevi...
tazmaniac 1 anno fa su tio
@lo spiaggiato Scusa, ma faccio fatica a seguire i tuoi neuroni impazziti.
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
@tazmaniac Strano, ho cercato di adeguarmi al livello del tuo commento... Fa gnente, sarà per un'altra volta...
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