LOCARNO
22.06.2015 - 07:500

Italiano e matematica nella scuola del futuro, convegno a Locarno

LOCARNO - "Questo matrimonio s’ha da fare" – Italiano e matematica nella scuola del terzo millennio è l’intrigante titolo del convegno in programma nei prossimi giorni al Teatro di Locarno e al Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI, che vedrà la partecipazione di oltre 300 docenti delle scuole ticinesi.

Come scrivono nella presentazione Simone Fornara e Silvia Sbaragli, professori del Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI e principali ideatori del convegno: "Un annoso luogo comune vede italiano e matematica come due discipline molto distanti, o addirittura agli antipodi, l’una dall’altra: secondo questa prospettiva, infatti, da un lato si collocherebbero lingua e letteratura, con tutte le loro “calde” sfumature emotive, e dall’altro ambiti come l’aritmetica e la geometria, considerati l’emblema della “fredda” razionalità. A rafforzare questa opposizione hanno pensato poi i programmi scolastici, che nel corso dei secoli hanno sempre proposto le due discipline come mondi distanti".

In realtà, aggiungono, "sono ormai molte le testimonianze teoriche che sfatano questo inganno, dimostrando che tra linguaggio e matematica vi sono numerosi e assai rilevanti punti di contatto". Ed è proprio a partire da qui che si svilupperà il convegno, che si configura come il primo momento di divulgazione in ambito ticinese dei risultati e delle riflessioni scaturiti dai lavori del progetto di ricerca e formazione continua denominato Italmatica, promosso recentemente dal Dipartimento formazione e apprendimento.

L’appuntamento, aperto al pubblico, avrà un prologo mercoledì 24 giugno alle 17:00 al Teatro di Locarno, con la conferenza Matematica, poesia e letteratura, legami sottili e significativi del prof. Bruno D’Amore (Universidad Distrital Francisco José de Caldas, Bogotà e NRD Bologna).

Giovedì 25 giugno, sempre al Teatro a partire dalle 9:00, vi saranno degli approfondimenti proposti da alcuni specialisti: Un ponte di parole, della prof. Silvana Ferreri (Università degli Studi della Tuscia di Viterbo); Italmatica. Riflessioni per un insegnamento/apprendimento combinato di italiano e matematica, dei proff. Simone Fornara e Silvia Sbaragli (SUPSI); Il linguaggio specifico della matematica e le sue caratteristiche, del prof. Bruno D’Amore.

Alle 13:30 sarà presentato un originale teatro matematico, progettato e animato da alcuni bambini delle scuole comunali di Stabio in collaborazione con l’artista Ioana Butu. Infine, alle 14:30, negli spazi del Dipartimento Formazione e Apprendimento, si inaugurerà una mostra didattica progettata e realizzata da alcune scuole dell’infanzia ed elementari del I e del II Circondario, che hanno lavorato nel corso dell’anno in prospettiva interdisciplinare.

L’evento sarà introdotto dalle ispettrici scolastiche Monica Caldelari ed Elena Mock insieme a Silvia Demartini, ricercatrice presso la SUPSI.

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