LUGANO
16.10.2014 - 17:310

Ricerca medica, il Cantone riconosca il ruolo di Lugano

LUGANO - Marco Borradori a inizio conferenza stampa ha annunciato la posizione del Municipio in ambito di pianificazione ospedaliera. Al centro della questione il SIRM, il centro di ricerca specializzato in medicina neurogenerativa di Taverne che si associerà nel complesso della piattaforma di attività nel campo medico che potranno far da corollario al futuro master di scienze biomediche, che accoglierà annualmente circa 70 studenti. Il Municipio auspica "una soluzione nell'interesse di tutto il cantone", in modo tale da evitare un conflitto territoriale tra Bellinzona, che ospita l'Istituto in Biomedicina (IRB) e Lugano, che ha da parte sua l'USI.

"La Città di Lugano è convinta che quando ci sarà la facoltà di medicina ci debba essere un centro di ricerca importante", ha dichiarato Borradori, che "difende con i denti l'attività di ricerca a Lugano". Una realtà di ricerca consolidata e "a Cornaredo c'è già l'ubicazione pronta ad accogliere il centro di ricerca di medicina rigenerativa, che dovrebbe accompagnarsi alla facoltà di medicina".

Nella città sul Ceresio, inoltre, ci sono il Cardiocentro e il Neurocentro, due "gioiellini" attorno ai quali gravita il centro di ricerca: "sarebbe un peccato se dovesse finire Oltralpe", ha commentato il sindaco. Infatti, si vorrebbe evitare che tra i due contendenti, Bellinzona e Lugano, alla fine "goda" la Svizzera Nordalpina, che vede Basilea assumere il ruolo di università di riferimento per l'accreditamento del Master e il riconoscimento dei primi titoli.

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