CASTEL SAN PIETRO
16.10.2014 - 06:030

Baby sindaco derubato due volte: “La lotta ai furti è una mia priorità”

Nominata qualche giorno fa, è la più giovane in Ticino a occupare quella poltrona: tutta la grinta di Alessia Ponti, mamma (quasi) 33enne con la politica nel sangue

CASTEL SAN PIETRO – È cresciuta in una famiglia in cui si mangiava pane e politica. Tanto che non appena maggiorenne era già in consiglio comunale, a Castel San Pietro, nelle fila del PPD. A 15 anni di distanza, Alessia Ponti diventa il sindaco più giovane del Ticino (non della Svizzera italiana, visto che a Grono c’è il 32enne Samuele Censi). Il suo credo si basa sulla semplicità: “Mi piacerebbe fare capire che la politica non è un mostro noioso da cui fuggire”.  

Alessia, diventi sindaco in un periodo storico in cui i giovani dalla politica sembrano proprio scappare.
"Ci sono tanti pregiudizi. Si pensa che la politica sia una cosa che coinvolga sempre le stesse persone, una roba di nicchia. E poi, probabilmente, si è tutti un pochino più egoisti oggi. Tutti hanno un hobby, tutti hanno degli interessi. E il fatto di mettere, volontariamente, del tempo a disposizione del prossimo non sembra così attrattivo. Ma poi chi lo dice che i giovani non vogliono più mettersi in gioco? Io nelle liste vedo parecchi nomi nuovi… " 

Castel San Pietro ha circa 2.000 abitanti. Non è proprio un Comune piccolino. Preoccupata?
"No. Questo è il posto in cui sono cresciuta. Sono parecchio legata a Castel San Pietro. Ed è proprio questo a motivarmi". 

Che tipo di politica sei?
"Non sono una tipa litigiosa, se è questo che volete sapere. Mi piace mediare". 

Ti vedremo un giorno ancora a livelli più alti?
"Non penso. Già il ruolo di sindaco è impegnativo. Ma mi sta bene, perché comunque gli impegni non mi portano lontano da casa. Io ho una bimba piccola, Camilla, e la mia famiglia ha la priorità". 

Qual è il lato più difficile della politica?
"Beh, spesso si viene criticati, bisogna metterci la faccia".

Tu non sei solo giovane, ma sei anche una donna. Paura dei pregiudizi?
"No. Una donna può portare una sensibilità diversa, soprattutto nella gestione dei conflitti. E poi la voglia di fare bene non mi manca. Non mi abbatto facilmente". 

Parlaci della tua vita privata: chi è Alessia Ponti quando non sta in Municipio?
"Sono sposata con Giacomo, faccio la mamma e lavoro nel ramo assicurativo. Sono una fan della musica di Jovanotti e amo la cucina ticinese, in particolare la selvaggina e la polenta con i funghi. Per il resto leggo molto, mi piace soprattutto andare a caccia di nuovi autori italiani. Di recente ho scoperto i gialli della giovane Alessia Gazzola. Poi c’è la scrittura. Sono una che scrive volentieri. Qualche anno fa avevo pure scritto un libro. Ero alle battute conclusive. Ma poi i ladri mi sono entrati in casa e si sono portati via il computer in cui avevo l’unica bozza del testo. Quel racconto l’avrei dedicato a mia mamma, che all’epoca era scomparsa da poco. Ora scrivo fiabe per la mia bimba". 

Castel San Pietro si trova, appunto, in una fascia di confine bersagliata dai malviventi.     
"Io l’esperienza del furto l’ho vissuta per ben due volte sulla mia pelle. Ecco perché sono molto sensibile su questa tematica. So che la polizia negli ultimi tempi ha aumentato i controlli nella zona. Ma sono convinta che non si debba abbassare la guardia. Per me la lotta ai furti è anche una questione personale, è una priorità".   

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