INTERVISTA
11.09.2012 - 08:550

Il ticinese che sogna di creare l'iTunes delle notizie

Startups.ch Award: il finalista di oggi è Elia Palme, padre di Newscron, un aggregatore di notizie

LUGANO - Startups.ch Award: il finalista di oggi è Elia Palme, padre di Newscron, un aggregatore di notizie.
Spesso le startup sono ancora impalpabili. Non è questo il caso. L’applicazione Newscron è stata scaricata già 42.000 volte e ogni mese vengono letti 750mila articoli. Elia Palme, dal cui dottorato è nato tutto, ci spiega in cosa si differenzia il suo aggregatore dai molti in circolazione.

Elia, come è nata l’idea?
"La mia ricerca voleva scoprire come lo snippet, il breve testo riportato da un aggregatore influisse sulle letture di un articolo. Poi si è andati oltre, sono emersi soprattuto i danni dovuti a un’aggregazione indiscriminata. Un sacco di doppioni, o una sola notizia che monopolizza tutto lo spazio".

Quali sono gli ostacoli più ardui da superare?
"Non di natura tecnica. Ho un master in computer science, è un argomento che conosco bene. L'ostacolo per me è stato trasformare un progetto di ricerca in un'azienda. Tutte tematiche nuove di cui non avevo esperienza. Dallo stilare un business plan a raccogliere i fondi. Ma anche assumere il primo dipendente è stata dura, ci sono voluti mesi per trovare la persona giusta e per avere la sicurezza di volerlo assumere".

Chi lavora a questo progetto?
"Durante il dottorato ero solo io. Ora si unirà Roberto Prato, finora a capo del reparto sviluppo mobile di Distilled Media. Lascia un impiego prestigioso per una startup, è un bell’attestato di fiducia. E Filippo Mazzi ci supporta per il marketing".
 
Qual è il punto di forza di Newscron?
"È pragmatico. Alcuni concorrenti puntano molto sul layout. Flipboard, per esempio, si girano le pagine come in una vera rivista, bisogna ammettere che è molto sexy. Noi puntiamo alla vicinanza con l’utente, aggregando in base alle regioni linguistiche e culturali. Poi c’è la personalizzazione: chi predilige il gossip può ricevere quello in particolare, oppure lo sport e via dicendo".

I social network sono concorrenti o alleati?
"Per noi i social network sono più che altro un supporto. L'utente può condividere una notizia e chi la legge scopre che è partita dal nostro aggregatore. È un modo per farci conoscere. Poi quando qualcuno inizia a usare Newscron, in genere, continua a usarlo, perché filtrando le notizie riduciamo il cosiddetto information overloading, quel sovraccarico di informazioni che fa perdere un sacco di tempo. Da noi trovi le notizie più interessanti più in fretta".

Vi fermerete agli smartphone?
"No, stiamo già sviluppando il sito web, per fornire un’esperienza continuativa. Anche grazie al cloud l’utente potrà approfondire a casa quello che ha assaggiato in treno".

È come monetizzate l’App?
"L’applicazione è gratuita, anche perché inizialmente era un progetto di ricerca. Per ora abbiamo solo un piccolo banner in alto poco invasivo, serve a coprire qualche costo di infrastrutture. Poi partiremo con account premium, con più funzionalità per chi pagherà un abbonamento mensile. E siamo in fase di test con degli account specifici per le imprese, dove le notizie sono aggregate in base al settore e agli interessi richiesti dal cliente, così da poter essere distribuito ai propri dipendenti".

E il sogno?
"Beh, il sogno è quello di diventare una specie di iTunes delle notizie, distribuendo i contenuti dei giornali a pagamento, ma non voglio svelare oltre".

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