CAMPIONE D'ITALIA
19.08.2012 - 12:240

Casinò, giù gli stipendi per salvare i posti di lavoro

CAMPIONE D'ITALIA - Pur di salvare i propri posti di lavoro i dipendenti del Casinò di Campione d'Italia sono disposti ad abbassarsi lo stipendio.

La scure dei 210 esuberi sul totale di 563 lavoratori della casa da gioco fa paura, e pure la prospettiva di restare disoccupato a Campione spaventa. "Tolto il Casinò non ci sono molte altre alternative d’impiego" afferma Gilberto Russo del sindacato Fisascat Cisl a Il Giorno di Como. "Per questo abbiamo studiato a fondo il bilancio della casa da gioco per definire 20 milioni di euro di tagli che, secondo noi, dovrebbero garantire lavoro e livelli salariali".

Una delle condizioni messa dai lavoratori è il taglio di tutte le spese superflue, e l'idea che se sacrifici si devono fare, è giusto che li facciano tutti. La proposta è al vaglio dell'amministratore delegato Carlo Pagan, che avrà tempo fino al 6 settembre per trovare una soluzione.

La crisi del Casinò (gravato dalla forza del franco svizzero, dalla congiuntura economica sfavorevole e dalla concorrenza ticinese) fa discutere anche la politica. Deputati comaschi si sono attivati a Roma affinché la casa da gioco venga tutelata. A Campione il sindaco Maria Paola Mangili Piccaluga chiede che sia tolto il limite massimo di giocate di mille euro in contanti. Così facendo, sostiene, si attirerebbe clientela che ora preferisce Mendrisio e Lugano a Campione proprio per questo vincolo.

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