LOCARNO
05.08.2012 - 13:440

Gianni Morandi a Locarno, sullo schermo finisce in tragedia

Il popolare cantante si misura con un ruolo drammatico e arriva a Locarno con "Padroni di casa" di Edoardo Gabriellini. Nel cast anche Valerio Mastandrea, Elio Germano e Valeria Bruni Tedeschi

LOCARNO - C'era attesa a Locarno per la presentazione di “Padroni di casa” di Edoardo Gabriellini, unico film italiano nel concorso internazionale. Affollata la presenza dei media italiani sia alla prima riservata ai giornalisti, sia alla conferenza stampa del film, alla quale hanno preso parte oltre al regista anche gli attori Gianni Morandi, Valeria Bruni Tedeschi, Elio Germano e Valerio Mastandrea.

Il film ha lasciato perplessi più di un critico presente all'anteprima. Nessun applauso a fine proiezione. La storia ruota attorno alla vicenda del cantante Fausto Mieli, che si è ritirato dalle scene e vive ormai da 10 anni in una villa in campagna insieme alla moglie paralitica interpretata da Valeria Bruni Tedeschi. Nel paesino arrivano i fratelli romani Cosimo ed Elia (Valerio Mastandrea ed Elio Germano) che hanno il compito di ristrutturare la terrazza di Fausto Mieli. Un rapporto conflittuale quello tra i due fratelli, che vengono accolti con diffidenza nel piccolo borgo della Romagna. Cosimo, classico tamarro romano, si scontra con i ragazzi del posto, Elia instaura una relazione con una ragazzina del paese, suscitando le ire di un ragazzo che la corteggia. Sullo sfondo di questi contrasti si svolge il ritorno in scena di Fausto. Il film inizia come commedia, ma finisce in tragedia. Diversi punti oscuri minano il racconto, che tuttavia possiede una sana tensione narrativa. Il film spicca soprattutto per l'ottima recitazione di Valerio Mastandrea ed Elio Germano.

“Volevo offrire una riflessione sulla fragilità che c'è dietro alla violenza. Basta davvero poco, basta una distrazione per arrivare a un finale tragico” ha spiegato Edoardo Gabriellini in conferenza stampa.

Non passa inosservato Gianni Morandi, che torna al cinema dopo una pausa di 42 anni, e che qui canta pure due canzoni scritte da Cesare Cremonini. “L'ultimo film risale al 1970 con Pietro Germi”, ha dichiarato il cantante. “Le proposte in questi anni non sono mancate, pero' questo era un film che mi incuriosiva molto poichè mi metteva di fronte a un personaggio che era un po' diverso da tutto quello che avevo fatto finora. Mi sono buttato con entusiasmo. Non so con quali risultati. E poi mi sentivo protetto dalla presenza di un grande cast”.

Ma è soprattutto l'interpretazione di Elio Germano e Valerio Mastandrea a dare lustro al film. “Ho accettato di prendere parte al film perchè è una storia che parla di personaggi fragili, di disagio e di rappresentazione” ha spiegato Germano “mi interessava il contrasto tra vita pubblica e privata, un contrasto che puo' provocare disastri”. Ironico e dalla travolgente simpatia Valerio Mastandrea in conferenza stampa: “Non mi pento mai dei film sbagliati che ho fatto. Ne ho sbagliati diversi, ma credo che ogni film lasci in noi una traccia sia a livello professionale che umano”.

Drammatico il ruolo della donna colpita da un ictus e costretta sulla sedia a rotelle, interprato da Valeria Bruni Tedeschi. “Mi sono ispirata ad una donna realmente colpita da un ictus. Il suo nome è Pat. Ho provato a immaginare cosa volesse dire vivere una simile tragedia, che non vuol dire solo l'impossibilità di muoversi, ma soprattutto l'impossibilità di dialogare, di potersi esprimere”.

Il film viene proiettato oggi al Fevi alle 16.15
 

 

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