INTERVISTA
24.06.2012 - 18:110

Dallo spazio a 288 metri sotto il Ceresio

Il nuovo esperimento di due ticinesi che, armati di passione e tanta pazienza, sono riusciti a costruirsi in casa un sottomarino

LUGANO – Dopo aver conquistato lo spazio, Lorenzo Antonini e Loris Mora, due ingegnosi colleghi ticinesi della polizia militare, hanno portato il loro pupazzetto playmobil (lo stesso che aveva raggiunto 25mila metri di quota) alla conquista del punto più profondo del Ceresio: a ben 288 metri sott’acqua.

“In realtà l’intenzione era di portare il vettore a una profondità di 1000 metri, 10 atmosfere – ci spiegano ancora entusiasti -. Per far questo ci dovevamo spostare in Italia, ma per problemi che esulano dal progetto siamo stati costretti a ripiegare sul Ceresio”.

Dopo lo spazio le profondità acquatiche…
“Sì. Abbiamo voluto raccogliere un’altra sfida. Abbiamo quindi costruito negli scorsi mesi questo sottomarino ordinando i pezzi di ferro e di plexiglass necessari, abbiamo assemblato il tutto e abbiamo tentato l’esperimento”.

E l’esperimento è andato bene
“Benissimo. In 7 minuti il vettore ha raggiunto il punto più basso del lago. Non ci aspettavamo una velocità tale. Il sistema ha tenuto, non è entrata acqua e siamo riusciti a filmare il tutto”.

Non sembra semplice costruire un giocattolino del genere…
“Non lo è. In questo caso la difficoltà più grande è stata quella di farlo resistere all’alta pressione. Il sottomarino è progettato per sopportare 10 atmosfere… Abbiamo dovuto prendere in considerazione valori quali lo spessore del ferro e quello del plexiglass. Abbiamo dovuto ordinare i materiali facendoceli tagliare con le misure adatte. Fortunatamente un nostro amico è meccanico di precisione e ci ha aiutati. Sbagliare questi valori avrebbe potuto dire fallire l’esperimento e buttare dei soldi. Abbiamo poi dovuto trovare una corda che fosse resistente e costruire un argano a mano in grado di mandare giù e riportare a galla il vettore che non è leggerissimo, pesa una trentina di chili”.

Per fabbricare il vettore quanto avete speso?
“Circa 1000 franchi. Che per ora non sembrano buttati via. La prova del Ceresio il vettore l’ha passata. Confidiamo riesca a superare anche quella dei 1000 metri”.

A casa cosa pensano di questo passatempo?
“Abbiamo coinvolto anche i nostri familiari. Il nostro omino playmobil ormai è protagonista di storie che divertono anche i nostri figli, oltre che noi naturalmente”.

Un hobby il vostro oppure…
“La nostra è una passione, non c’è alcuno scopo di lucro dietro questi progetti.  L’intenzione è di andare avanti con nuove sfide”.

Sfide che saranno?
“A settembre riprenderemo la nostra navicella per lanciarla nuovamente nello spazio. Questa volta vogliamo raggiungere i 40 chilometri di quota. Poi tenteremo quello che non siamo riusciti a fare ieri, cioè a portare questo vettore sottomarino a 1000 metri di profondità”.

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