GAMBAROGNO
21.06.2012 - 07:340

La polemica sui ripari fonici sbarca a Berna

Dopo la protesta di alcuni abitanti di San Nazzaro, l'Ufficio federale dei trasporti scende in campo: "Situazione complicata"

GAMBAROGNO – Non si spegne la polemica sui ripari fonici nel Gambarogno, piazzati lungo i binari della ferrovia per ridurre i rumori causati dal passaggio dei treni. La questione è stata sollevata da Raffaella Paroni, 40enne di San Nazzaro che su 20 Minuti si è fatta portavoce del disagio della popolazione: “In un anno non è cambiato nulla. Anzi, il caos sembra essere aumentato. E ad alcuni trema addirittura la casa. Siamo preoccupati, anche perché da qui in futuro passeranno ancora più treni”. L’eco della protesta arriva fino a Berna, all’Ufficio federale dei trasporti. E il portavoce Andreas Windlinger non si nasconde.  

Signor Windlinger, siete consapevoli del fatto che questi ripari fonici non funzionino a dovere?
Le pareti antirumore montate lungo le linee ferroviarie sono certificate e rispondono alle esigenze relative alla riduzione e all’assorbimento del rumore. È tuttavia probabile che gli abitanti siano delusi, poiché si aspettavano un insonorizzazione maggiore. Le pareti antirumore non eliminano completamente e ovunque il rumore della ferrovia.

A San Nazzaro dicono che il rumore sia addirittura aumentato…
La situazione in Gambarogno è stata complicata anche dal fatto che, per ragioni estetiche e paesaggistiche, le pareti montate sul lato del lago possono avere un’altezza massima di 1 metro rispetto al profilo superiore del binario. Sul lato della montagna, gli edifici sono in parte a ridosso della linea, oppure in posizione sopraelevata e dunque più esposta al rumore. Questi due fattori riducono l’efficacia delle pareti antirumore.

E dunque come si esce da questo problema?
Il risanamento del materiale rotabile è un tema prioritario in Svizzera: il rumore può essere ridotto usando vagoni a bassa rumorosità. I vagoni merci svizzeri saranno completamente risanati entro il 2015. Il Consiglio federale prevede di introdurre valori limite di emissione vincolanti per i carri merci.

Cosa risponde a chi parla di tremolii alle abitazioni?
Già in altri casi ci avevano segnalato che le pareti antirumore aumentavano le vibrazioni. Grazie a misurazioni di verifica è stato possibile dimostrare che non è così. Le vibrazioni, già presenti in precedenza, sono ora meglio percettibili dato che il rumore è ridotto. Questa diversa percezione è stata erroneamente interpretata come un aumento delle vibrazioni.

In futuro dal Gambarogno dovrebbero passare più treni merci. Conferma?
Il traffico merci aumenterà senza dubbio a lungo termine. Sulla linea di Luino sono previste due tracce per treni merci per ogni ora e direzione. Se le tracce poi saranno sfruttate o meno, dipenderà dagli operatori.

Fanno bene dunque gli abitanti del Gambarogno a essere preoccupati?
Con l’apertura della galleria di base del San Gottardo ci sarà un aumento generale del traffico ferroviario in Ticino. L’Ufficio federale dei trasporti prevede che circa due terzi del traffico merci passerà da Chiasso, transitando dalla galleria di base del Ceneri, e un terzo passerà lungo la linea del Gambarogno e di Luino. A medio termine si intende aumentare la lunghezza dei treni e migliorare la produttività del collegamento.


 

Commenti
 
Potrebbe interessarti anche ... (beta)
Tags
merci
rumore
gambarogno
pareti
treni
san
ripari
ripari fonici
pareti antirumore
vibrazioni
Copyright © 1997-2017 Ticinonline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - POLICY - COMPANY PAGES - ENERGIA SOLARE

Ultimo aggiornamento: 2017-12-11 14:12:59 | 91.208.130.86