TICINO
09.05.2012 - 19:510

La teoria del caos sulle strade del Sottoceneri

Coda di 17 chilometri sull'A2, Lugano in tilt. Che fare per evitare situazioni del genere? Stasera si può solo pazientare

LUGANO - Le strade ticinesi stanno vivendo l'applicazione della celebre teoria del caos, quella che dice "una farfalla sbatte le ali a New York e un tifone imperversa in Giappone". Ecco, noi potremmo dire "un incidente accade a Mendrisio e tutto il Sottoceneri si blocca".

L'incidente - L'incidente di cui parliamo è quello avvenuto intorno alle 15.30 un chilometro prima dell'uscita di Mendrisio in direzione sud. Un 66enne residente in Germania stava circolando sulla corsia di sorpasso, riferisce la Polizia cantonale, quando per cause che l'inchiesta di polizia dovrà stabilire ha sbandato sulla destra urtando un autocarro che circolava regolarmente sulla sua corsia di marcia. A seguito dell'urto l'autoarticolato si è spostato sulla sinistra terminando la sua corsa contro il guardrail centrale.

Alla guida dell'autocarro vi era un 61enne della provincia di Como. La vettura, nell'urto, è rimasta incastrata. Sul posto sono giunti gli uomini del SAM che hanno soccorso e trasportato il conducente della vettura e la passeggera, una 60enne pure residente in Germania, all'ospedale. A detta dei medici i due non dovrebbero aver riportato ferite gravi. Sono pure intervenuti i pompieri di Mendrisio con dieci uomini e cinque veicoli e i pompieri di Lugano con otto uomini e cinque veicoli.

Il caos - I 17 chilometri di coda, causa lavori di sgombero che hanno bloccato l'autostrada e poi la riapertura su una sola corsia, forse sono un record a sud del San Gottardo. Ma quasi inspiegabile è il caos che sta paralizzando il Luganese. Lettori ci segnalano tempi di percorrenza di un'ora tra Breganzona e Viganello, e non in auto: con i mezzi pubblici. Gli automobilisti che stanno attendendo un miglioramento delle condizioni del traffico sulla via Besso, a Massagno e a Paradiso devono armarsi di tanta pazienza.

Domani riesploderà nuovamente il dibattito: come evitare queste situazioni infernali? Incentivando la mobilità sostenibile? Diminuire in qualche modo il traffico veicolare? Le soluzioni ipotizzate sono state tante negli anni, ma nessuna è realmente decollata (basta vedere la statistica che dice che in Ticino ci si muove di più, e principalmente con l'auto).

Qualcuno, tempo fa, disse di punire i responsabili degli incidenti senza ferimento grave. Questo potrebbe soddisfare un qualche sentimento di vendetta, ma non potrebbe mai risarcire le ore sottratte in attesa, dentro l'abitacolo, su una striscia di asfalto. E tra qualche settimana arriveranno i turisti. Se dovesse ripetersi una circostanza come quella odierna, la coda potrebbe raggiungere il Ceneri. Meglio non pensarci.

5 anni fa Carambola sull'A2, auto schiacciata contro il guardrail da un camion
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