Keystone
SVIZZERA
14.12.2017 - 15:090

Migranti illegali, «l’atteggiamento del Governo è inaccettabile e codardo»

Marco Romano usa parole forti per commentare la decisione di non concedere un rafforzamento del Corpo delle Guardi di confine

BERNA - Votando il preventivo 2018 più basso, il Parlamento ha rinunciato oggi a stanziare due milioni di franchi supplementari destinati al rimpolpare di 30 unità il Corpo delle guardie di confine. Un incremento che avrebbe fatto comodo, ha dichiarato all'ats il consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI), da anni in prima linea nel chiedere un rafforzamento del corpo. Romano ha definito «irresponsabile» e «un po' codardo» l'atteggiamento del Consiglio federale riguardo la migrazione illegale.

Parole forti, giustificate secondo il consigliere nazionale dalle affermazioni dello stesso Governo, secondo cui durante un anno vengono controllati in media tra il 30 e il 60% dei convogli ferroviari, pur sapendo che oltre il 70% dei migranti - sia che vogliano solo transitare oppure chiedere asilo in Svizzera - giunge in Svizzera proprio sfruttando questo mezzo di trasporto.

Per Romano si tratta di una situazione preoccupante visto che in media vengono controllati il 50% dei treni, come ha dovuto ammettere per la prima volta lo stesso Consiglio federale. Tale situazione, secondo il deputato di Mendrisio, «crea un problema di illegalità nel nostro paese perché vi sono persone nel nostro territorio di cui non siamo a conoscenza; tale situazione espone i migranti a tutta una serie di pericoli legati alla tratta di essere umani, allo sfruttamento e al lavoro nero».

Romano ha lamentato anche l'assenza di statistiche riguardanti la presenza di immigrati legali in Svizzera. Il Governo, tuttavia, si cava d'impiccio «dicendo che queste persone non vogliono restare in Svizzera, ma sono solo in transito verso altri Paesi europei».

Si tratta secondo Romano, «di un approccio irresponsabile e per certi versi anche codardo: il governo spera insomma che queste persone lascino la Svizzera senza alcun controllo e senza averne la certezza». Le istituzioni - ha aggiunto - non possono semplicemente dire «presumiamo che queste persone non si trovino sul nostro territorio».

Secondo il consigliere nazionale, molti di questi migranti illegali vengono in Europa per migliorare la loro situazione economica: a suo parere, però, «nell'illegalità non si può raggiungere una condizione migliore».

Ecco perché, dal momento che la migrazione si concentra sui treni, un controllo mirato sui convogli che transitano in Svizzera rappresenterebbe l'approccio corretto sia per tutelare i migranti che per garantire la sicurezza. Trenta guardie in più avrebbero quindi fatto comodo, ha ribadito Marco Romano.

Ad ogni modo non è ancora detta l'ultima parola. Dopo la decisione del Parlamento sul preventivo, spetterà al dipartimento competente (quello delle finanze, n.d.r) trovare le risorse necessarie «grattando qua e là nei bilanci». Finora il Parlamento ha più volte espresso la volontà di aumentare gli effettivi.

Le Guardie di confine andrebbero anche impiegate alle frontiere e non in compiti di logistica. Le Camere federali hanno accolto una mozione in tal senso dello stesso Romano. A detta del deputato ticinese, sono in corso discussioni in seno ai Dipartimenti, soprattutto quello militare. Determinati compiti potrebbero essere trasferiti ad altre persone, come i soldati in ferma continuata, oppure ai privati, sgravando in tal modo le guardie di confine che potrebbero concentrarsi sui controlli alle frontiere e sui treni.

Commenti
 
WGWG 1 mese fa su tio
Vergognoso. Poi regaliamo una barca di soldi all EU senza fare una grinza e senza chiedere nulla a nessuno. Uno schifo !
anonimoperforza 1 mese fa su tio
@WGWG L'immigrazione è in diminuzione e non cambierebbe nulla con la presenza di più guardie. Vi vendono fumo per accaparrarsi voti ma forse non lo capite. Peccato. In ogni caso abbiamo problemi più seri che i clandestini. Direi che è più scandaloso il contratto collettivo nazionale -1. Quello si che dovrebbe farci indignare. Non con Berna però ma con Bellinzona dove la maggioranza è di centro-destra.
Thor61 1 mese fa su tio
Già oggi si fanno "Pesare" alle guardie di confine ciò che svolgono durante il servizio delle proprie mansioni, e sono dipendenti dello stato, immaginarsi cosa farebbero verso i privati (Sperando che non ci sia un Argo1 Bis) le associazioni pro clandestini/immigrati. Se servono uomini li assumano e gli diano i nuovi incarichi, i privati vanno bene nel settore privato e il pubblico rimanga nelle mani dello stato.
GI 1 mese fa su tio
Potrei pensare ad una "situazione urgente"....per cui dar un mandato stile Argo1....? Stemm a vedé....
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