Keystone
SVIZZERA
14.12.2017 - 10:370

“Moneta intera” bocciata nettamente dal Nazionale

L’iniziativa, respinta con 165 voti contro 10, ha come obiettivo quello di impedire alle banche di stampare, in maniera virtuale, denaro dal nulla

BERNA - Non bisogna approvare l'iniziativa popolare "Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta intera)" perché non risolve i problemi e potrebbe essere addirittura dannosa. È questo il suggerimento dato ai cittadini - con 165 voti contro 10 e 17 astenuti - dal Consiglio nazionale. Respinto anche il controprogetto. L'oggetto è pronto per le votazioni finali.

Lo scopo dell'iniziativa depositata dall'associazione Modernizzazione Monetaria (MoMo) è quello di impedire alle banche di stampare, in maniera virtuale, denaro dal nulla. Secondo i fautori del testo il denaro appartiene ai cittadini e non agli istituti di credito e per questa ragione deve essere solo la Banca nazionale svizzera (BNS) a crearlo.

Il ragionamento parte in particolare dal fatto che fra il 2003 e il 2012 c'erano mediamente 340 miliardi di franchi di massa monetaria e solamente il 10% era denaro emesso dalla BNS. Tutto il resto era moneta "virtuale" creato da istituti privati.

Durante il dibattito, iniziato la settimana scorsa e proseguito oggi, queste idee non hanno però mai dato veramente l'impressione di poter ottenere una maggioranza fra i deputati. «Il testo vuole risolvere un problema che non esiste e vuole farlo con misure che nel migliore dei casi non servirebbero a niente», ha ad esempio detto Thomas Matter (UDC/ZH). «La BNS ha già i mezzi sufficienti per adempiere ai suoi compiti», ha aggiunto.

La maggioranza dei consiglieri nazionali ha fondamentalmente seguito i concetti già espressi dalla commissione preparatoria, secondo la quale il fatto di riservare alla sola BNS il diritto di emettere moneta non permetterebbe di raggiungere gli obiettivi sperati dai fautori dell'iniziativa. Anzi, il rischio è quello di indebolire la stabilità del mercato finanziario elvetico.

Persino diversi deputati delle formazioni tradizionalmente più critiche nei confronti della finanza hanno bocciato l'iniziativa: «una modifica così drastica del sistema economico in Svizzera è eccessiva. La strada proposta è inoltre quantomeno nebulosa», ha affermato la socialista Susanne Leutenegger Oberholzer (BL). «La mancanza di eguaglianza, la cattiva distribuzione della ricchezza o i periodi di crisi non verrebbero risolti da questo testo», ha detto ancora.

Claude Béglé (PPD/VD) ha dal canto suo affermato che l'oggetto dell'iniziativa è puramente utopico. Gli iniziativisti vorrebbero evitare le crisi finanziarie, ma dal 2008 il sistema bancario è già stato fortemente rafforzato e le norme di sicurezza nel settore in Svizzera sono fra le più severe. Le conseguenze di un'approvazione del testo sarebbero terribili, ha aggiunto.

«La concessione di crediti diventerebbe molto complicata con il rischio di una contrazione significativa dei mutui», ha spiegato il ticinese Giovanni Merlini (PLR). «La politica della BNS verrebbe stravolta con conseguenze sull'attuale stabilità», ha poi aggiunto elencando vari problemi a cui porterebbe l'iniziativa, che inoltre non eviterebbe ad ogni modo bolle speculative.

Secondo il consigliere federale Ueli Maurer l'obiettivo di una maggiore stabilità è sicuramente lodevole, ma le misure proposte non sono quelle giuste. «Le nostre banche fanno già un ottimo lavoro, anche per il nostro benessere», ha sottolineato, aggiungendo che spesso vengono criticate in maniera eccessiva. «Si tratta di istituti di successo anche a livello internazionale» e dobbiamo essere fieri della nostra piazza economica, ha rincarato.

Minoranza e controprogetto - Solo una minoranza di sinistra ha chiesto vanamente ai deputati di approvare l'iniziativa della MoMo. «Questa Camera sottovaluta i rischi della finanza», ha detto ad esempio Thomas Hardegger (PS/ZH), auspicando un intervento che aumenti la stabilità della piazza elvetica.

Con 133 voti contro 57, il Nazionale ha anche bocciato la proposta di contrapporre all'iniziativa un controprogetto da sottoporre al popolo. Questa versione voleva imporre a medio termine alle banche troppo grandi per fallire ("too-big-to-fail") un ratio di fondi propri non ponderato del 10%.

Commenti
 
lo spiaggiato 1 mese fa su tio
Bankster... hi hi hi
Thor61 1 mese fa su tio
Certo che se la banca nazionale stampa solo il 10% il rimanente 90% di denaro virtuale stampato dai privati come lo reintegreranno nel mondo reale?
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Ultimo aggiornamento: 2018-01-22 06:59:40 | 91.208.130.86