BERNA
20.10.2017 - 16:040

No a prestazioni per persone con patrimonio superiore ai 100'000 franchi

Ne è convinta la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale

 


LUGANO - Le persone sole con un patrimonio superiore a 100'000 franchi non dovrebbero più beneficiare di prestazioni complementari (PC). Ne è convinta la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale (CSSS-N), che ieri e oggi a Lugano ha proseguito la deliberazione di dettaglio sulla riforma delle PC. La commissione intende inoltre sostenere le forme di alloggio con assistenza per gli anziani.

Secondo la maggioranza della CSSS-N (16 voti contro 8), le persone che dispongono di un patrimonio superiore a 100'000 franchi non dovrebbero poter rivendicare alcun tipo di prestazione complementare. Per i coniugi questa soglia dovrebbe ammontare a 200'000 franchi e per i bambini a 50'000. Una minoranza si è detta invece contraria a questa modifica, si legge in una nota odierna dei servizi del Parlamento.

La maggioranza (12 voti contro 9 e 1 astenuto) intende inoltre ridurre al livello del 2011 l'importo non computabile del patrimonio da considerare nel calcolo delle PC, ovvero 25'000 franchi per persone sole e 40'000 franchi per coniugi.

Alloggio con assistenza per anziani - I beneficiari delle prestazioni complementari dovrebbero peraltro essere sostenuti meglio quando vivono in abitazioni senza barriere e possono chiedere assistenza in ogni momento (alloggio con assistenza). In questo modo, il passaggio alle case di cura potrebbe essere rimandato o evitato.

Concretamente i beneficiari di rendite AVS che hanno diritto a un assegno per grandi invalidi di grado lieve, per il calcolo delle PC dovrebbero poter chiedere un incremento della pigione fino a 15'000 franchi all'anno. Secondo la maggioranza commissionale (13 voti contro 9), per i coniugi questa somma passerebbe a 22'500 franchi. Una minoranza propone invece un modello alternativo che prenda in considerazione l'alloggio con assistenza.

Assicurazione obbligatoria - Per quanto riguarda l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie dei beneficiari di PC, essa dovrebbe corrispondere al premio medio cantonale o regionale. Secondo la maggioranza (16 voti contro 6), i Cantoni dovrebbero comunque poter ridurre tale importo all'ammontare del premio effettivo se quest'ultimo risultasse inferiore, precisano ancora i servizi del Parlamento.

Su questo punto la commissione si è allineata alla posizione del Consiglio federale, rifiutando all'unanimità la versione del Consiglio degli Stati secondo cui i premi devono corrispondere a quelli del terzo assicuratore malattie meno costoso.

La commissione proseguirà la deliberazione di dettaglio nel corso della sua prossima seduta di inizio novembre.

Seduta in Ticino - Come da tradizione, la riunione della Commissione si è tenuta ieri e oggi in Ticino per ringraziare Ignazio Cassis, che negli ultimi due anni - fino alla sua elezione in Consiglio federale - l'ha presieduta, indicano ancora nella nota i servizi del Parlamento.

Pur avendo lasciato la carica, Cassis ha voluto accompagnare la commissione durante il programma al di fuori delle sedute, ovvero durante la visita a due aziende del settore alimentare e della moda. Incontri si sono avuti anche con il presidente del Consiglio di Stato ticinese Manuele Bertoli, nonché con i suoi colleghi di governo Paolo Beltraminelli e Christian Vitta.

I lavori commissionali, alla presenza del consigliere federale Alain Berset, sono invece stati diretti dal vicepresidente Thomas de Courten (UDC/BL).


 

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