BERNA
13.09.2017 - 14:340

Il Consiglio degli Stati in breve

 

BERNA - Nella sua seduta odierna, il Consiglio degli Stati ha:

- RETI ELETTRICHE: ribadito, con 28 voti contro 12 e 4 astenuti, che le imprese elettriche devono di nuovo poter ripercuotere integralmente i costi della loro produzione sulle economie domestiche. I "senatori", nell'ambito del progetto sulla trasformazione e l'ampliamento delle reti elettriche, hanno così mantenuto la loro decisione di abolire il cosiddetto "metodo del prezzo medio". Esso prevede che l'utile che il gestore della rete trae dall'accesso al mercato (acquistando per esempio elettricità a basso costo alla borsa dell'energia) venga ridistribuito ai consumatori finali. Il progetto ritorna quindi al Nazionale;

- PUNTI VENDITA FFS: deciso - con 28 voti contro 17 - che le FFS dovranno sospendere fino al 2020 la prevista chiusura di 52 punti vendita di biglietti gestiti da terzi. In questo modo vi sarà il tempo per studiare soluzioni alternative. Il Nazionale aveva invece approvato un progetto in tal senso. Le Ferrovie federali avevano annunciato nel settembre dello scorso anno che dal 2018 avrebbero abbandonato le collaborazioni con i partner di distribuzione Migrolino, La Posta e Valora, nonché con i gestori delle stazioni private. L'ex regia giustificava la sua decisione con la diminuzione delle vendite tramite questi canali e il forte aumento dell'acquisto di biglietti elettronici. Il risparmio previsto sarebbe di 5 milioni di franchi;

- PARK E RAIL VICINO A STAZIONI: bocciato tacitamente una mozione del consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI) che chiedeva di promuovere la realizzazione di posteggi pubblici nei pressi delle stazioni ferroviarie al di fuori dei centri urbani. Per i "senatori" l'emanazione di prescrizioni in materia di "Park and Rail" non è di competenza federale, ma cantonale e comunale. Inoltre, la rete regionale dei trasporti pubblici (bus locali, ndr) rappresenta un'alternativa preziosa che contribuisce anche alla riduzione del traffico privato e la sua importanza non dovrebbe essere sminuita da un incremento dei posteggi a disposizione presso le stazioni;

- CONDUCENTI ANZIANI: deciso - con 34 voti contro 4 e 5 astenuti - che l'età della visita medica di controllo per i conducenti anziani va innalzata da 70 a 75 anni. Visto che il Nazionale aveva fatto altrettanto in giugno, il dossier è così pronto per le votazioni finali. Il testo concretizza un'iniziativa parlamentare depositata nel giugno 2015 dal consigliere nazionale Maximilian Reimann (UDC/AG), il quale sottolineava come nelle nazioni limitrofe non vi fossero esami del genere previsti per questa categoria di persone al volante. L'innalzamento del limite di età tiene inoltre conto dei progressi tecnologici e della responsabilità individuale degli automobilisti più anziani;

- ALCOL IN AREE DI SERVIZIO: approvato - con 26 voti contro 14 e 1 astenuto - una mozione del Nazionale con la quale si chiede che in futuro i ristoranti e i negozi situati nelle aree di servizio autostradali potranno vendere bevande alcoliche. Secondo il testo, il diritto in vigore da oltre 50 anni è contrario al principio della libera concorrenza. I commerci delle aree di servizio sono fortemente penalizzati, poiché i loro concorrenti situati appena dopo le uscite autostradali possono vendere alcol. Inoltre, in nessuno dei Paesi limitrofi vige un simile divieto. Ora il governo dovrà elaborare un progetto di legge;

- RIDUZIONE CO2 PER AUTOMOBILI: affossato - con 29 voti contro 10 - una mozione del consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI) che chiedeva di reintrodurre un incentivo ambientale per gli importatori di automobili. Secondo la maggioranza dei "senatori" e il Consiglio federale, tale misura non è più opportuna, poiché consentirebbe agli importatori di trasferire al periodo successivo il saldo del bilancio di riduzione delle emissioni di CO2, favorendo così le automobili più inquinanti;

- RIDUZIONE CO2 PER AUTOMOBILI BIS: affossato - con 22 voti contro 17 - un'altra mozione del consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI) con la quale si chiedeva che per le automobili a basse emissioni di CO2 continui ad essere applicato il cosiddetto "fattore di ponderazione 3,5". Secondo la maggioranza dei "senatori", tale fattore è diminuito negli ultimi anni e, dal 2016, tutti i veicoli sono ponderati in modo semplice (fattore pari a 1). A loro avviso, la misura non è efficace e genera pesanti oneri amministrativi;

- BIOMASSA: approvato tacitamente una mozione di Silva Semadeni (PS/GR) con la quale si chiede che bucce di banana, rifiuti da giardino o sterco di vacca vengano riciclati per farne del concime anziché bruciati. Secondo la socialista grigionese, i rifiuti organici hanno un grande valore: oltre a contenere sostanze nutritive importanti, possono anche essere impiegati per la produzione di energia. Il loro incenerimento sottrae invece al ciclo delle sostanze organiche preziose e nutritive, ha sottolineato Werner Luginbühl (PBD/BE) a nome della commissione;

- ECONOMIA VERDE: adottato - con 24 voti contro 15 - un postulato del "senatore" Beat Vonlanthen (PPD/FR) che incarica il governo di esaminare le possibilità offerte per meglio sfruttare la cosiddetta "economia circolare". Essa mira a prolungare la vita dei beni di produzione e di consumo. Il Consiglio federale proponeva di respingere l'atto parlamentare, poiché - a suo avviso - attualmente non è opportuno approfondire la questione né introdurre nuovi incentivi fiscali favorendo tale economia.

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