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SVIZZERATruffano Zalando per 170'000 franchi, duplice condanna (ed espulsione)

19.09.22 - 00:01
Due trentenni hanno effettuato più di 300 ordini senza mai pagati, la sentenza del Tribunale di Lucerna
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Fonte Ats
Truffano Zalando per 170'000 franchi, duplice condanna (ed espulsione)
Due trentenni hanno effettuato più di 300 ordini senza mai pagati, la sentenza del Tribunale di Lucerna

LUCERNA - Una coppia di portoghesi nell'arco di diversi mesi ha ordinato al rivenditore online tedesco Zalando prodotti per un valore di 170'000 franchi senza mai pagarli. Il Tribunale penale di Lucerna ha ora condannato i due a una pena detentiva con la condizionale. Per l'uomo è anche stata decisa l'espulsione dalla Svizzera.

Il 31enne e la compagna sono stati ritenuti colpevoli di abuso per mestiere di un impianto per l'elaborazione di dati e di ripetuta falsità in documenti, rende noto la sentenza pubblicata oggi.

Pena sospesa, ma c'è l'espulsione

Il tribunale di Lucerna ha condannato l'uomo a due anni di reclusione, con la condizionale, e a cinque anni di espulsione dalla Svizzera. Per la donna, che ha ricevuto una pena di 20 mesi pure sospesa, la corte ha rinunciato all'espulsione: le ha concesso la clausola di rigore poiché madre di un bambino. La donna ha accettato la sentenza, il fidanzato ha opposto appello. La difesa aveva chiesto l'assoluzione.

I due avevano effettuato oltre 300 ordinazioni online, soprattutto per vestiti, scarpe, gioielli, cosmetici e prodotti per la cura della persona. Per farlo, hanno costruito false identità online fotografando numerose targhette sulle cassette delle lettere e sui campanelli di due comuni della periferia di Lucerna e creando indirizzi e-mail per superare il controllo del credito.

Aspettavano il corriere agli ingressi

Dopo l'invio della merce, i due seguivano lo stato del percorso di consegna online ed erano sempre presenti puntualmente all'ingresso della casa in questione per riceverla personalmente. In tal modo hanno ricevuto articoli per un valore di quasi 25'000 franchi.

Secondo il tribunale lucernese, l'autore principale della truffa l'ha praticata quasi come una professione, «con enorme impegno». Ha mostrato un alto livello di energia criminale e si è lasciato guidare da motivi finanziari ed egoistici. Dato che risiede stabilmente in Svizzera solo da tre anni, la maggior parte dei suoi familiari vive all'estero e parla a malapena lo svizzero tedesco, secondo la corte non c'è nulla che possa impedire la sua espulsione dal Paese.

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