BERNA
21.10.2014 - 15:350

Distrutti 15mila orologi e due tonnellate di farmaci

“Chi acquista merce contraffatta finanzia la mafia”

BERNA - Non conosce sosta la lotta alla pirateria. Come in tutta Europa, anche in Svizzera si vuole sensibilizzare i consumatori sulle gravi conseguenze a danno dell'economia causate dall'acquisto di articoli contraffatti. Nella giornata di martedì, attraverso un comunicato stampa diramato dalla "Piattaforma svizzera di lotta alla contraffazione e alla pirateria", si apprende della "spettacolare operazione di distruzione organizzata in data odierna dall'associazione "Stop alla Pirateria"". Un rullo compressore ha polverizzato 15mila orologi contraffatti. Durante l'azione sono state smaltite anche due tonnellate di farmaci. Immagini definite impressionanti, che hanno lo scopo, come detto, di sensibilizzare i consumatori affinché si preoccupino attivamente dei rischi legati all'acquisto di prodotti contraffatti.

Contraffazione, infatti, non significa soltanto il venditore ambulante sulla spiaggia dei posti turistici. I mercati e gli ambulanti non sono che la punta dell'iceberg "di quello che è un mercato miliardario gestito da bande criminali ben organizzate e che interessa quasi tutte le categorie di prodotti. Acquistare un prodotto contraffatto significa aiutare la criminalità organizzata. Mafie che con il commercio legale prosperano e a rimetterci siamo tutti noi che veniamo esposti a grandi rischi, ma non solo. Le istituzioni sociali vengono truffate e i lavoratori perdono il posto di lavoro”.

La contraffazione riguarda ormai tutti i prodotti: dagli pneumatici agli spazzolini da denti e presenta retroscena inquietanti per la collettività.

Nella sua presentazione Ruth Mosimann dell'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic ha ribadito che la lotta alle contraffazioni è sempre anche finalizzata a tutelare la salute dei consumatori. Si sono ricordati i rischi nel consumare farmaci acquistati online, mentre Michel Rudin del Konsumentenforum ha informato sul fatto che "gli articoli contraffatti non sono vantaggiosi nemmeno dal punto di vista finanziario. "Se la merce non è già confiscata in dogana, i problemi iniziano al più tardi quando saltano fuori i primi difetti ei il prodotto non può essere restituito", spiega. Preoccupazione nel mondo dell'orologiero. Jean-Danile Pasche della Federazione dell'industria orologiera svizzera (FH) non si spiega perché gli svizzeri continuano ad acquistare orologi contraffatti all'estero sia in viaggio sia online, un comportamento che danneggia l'economia svizzera nel suo insieme".

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