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ZURIGO
29.06.2017 - 12:260

Carlos ha colpito ancora: un pugno al sorvegliante

Il 21enne condannato in marzo a 18 mesi di carcere avrebbe aggredito un uomo dove si trova in detenzione

ZURIGO - Carlos ci è ricascato. Secondo quanto riporta il Tages Anzeiger, il 21enne pluripregiudicato condannato in marzo a 18 mesi di carcere per tentate lesioni gravi avrebbe colpito con un pugno un sorvegliante nel carcere in cui si trova in detenzione. 

I fatti sarebbero accaduti ieri pomeriggio, ma l’ufficio di giustizia non rilascia dichiarazioni. Il quotidiano cita una «fonte attendibile» e menziona anche di un altro episodio accaduto un mese fa: Carlos avrebbe colpito un altro detenuto accusato di pedofilia. 

La condanna - In marzo il Tribunale distrettuale ha inflitto a Carlos una condanna di diciotto mesi di carcere da scontare e una riparazione morale di 3'000 franchi alla vittima. I fatti contestati erano avvenuti il 29 marzo 2016. Carlos viaggiava su un tram a Zurigo insieme ad altri due giovani conoscenti. A una fermata sarebbe nato un battibecco. Carlos avrebbe detto ai due di «non andare in giro a fare i gangster» ma di recarsi piuttosto una volta in moschea. Uno dei giovani gli avrebbe risposto che non erano affari suoi e Carlos lo aveva colpito con un pugno in faccia facendolo cadere. Il ragazzo aveva battuto la testa sull'asfalto ed era stato ricoverato con la mandibola rotta e altre ferite ed escoriazioni. 

Lo psichiatra ha diagnosticato a Carlos un grave disturbo di personalità antisociale. 

29’000 franchi - Il 21enne si trova sotto i riflettori dall'agosto 2013. La giustizia minorile zurighese, anziché un piazzamento in una struttura chiusa, gli aveva concesso un appartamento, misure terapeutiche ed assistenza 24 ore su 24, e anche la possibilità di seguire lezioni di boxe thailandese. Il tutto per un costo di circa 29'000 franchi al mese. 

Nel suo primo processo da maggiorenne, il Tribunale distrettuale di Dietikon (ZH) gli aveva inflitto una pena pecuniaria di 33 aliquote giornaliere da 30 franchi per danneggiamento. Nel 2014 il ragazzo aveva messo a soqquadro più celle dell'istituto per giovani delinquenti di Uitikon (ZH) dov'era stato rinchiuso, provocando danni per 9’000 franchi.

Tortura - È ancora in corso l’indagine amministrativa sull’accusa di tortura che Carlos ha formulato in merito alle condizioni di detenzione. In aula il 21enne aveva dichiarato di essere stato tenuto in isolamento, senza televisione né letture né qualcosa per scrivere, gli era stato tolto il materasso per un mese e - a detta sua - gli era stato negato del cibo.

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-12 13:00:54 | 91.208.130.87