Keystone
BERNA
25.05.2017 - 11:480

«Il servizio civile deve essere meno attrattivo»

La mozione della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale potrebbe allungare il periodo di servizio. Ciò potrebbe risultare, secondo il Consiglio federale, «sproporzionato»

BERNA - In futuro, la durata del servizio civile potrebbe allungarsi notevolmente, specie per coloro che scelgono questa opzione dopo aver cominciato la scuola reclute. È quanto propone una mozione della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale - preoccupata per il calo degli effettivi dell'esercito - che il Consiglio federale chiede però al Parlamento di respingere in nome della "proporzionalità".

Secondo l'atto parlamentare, inviso soprattutto ai consiglieri nazionali del campo rosso-verde, le persone che scelgono il servizio civile dopo aver cominciato la scuola reclute dovrebbero poter dedurre dal periodo di servizio civile soltanto la metà dei giorni di servizio prestati nell'esercito. Per calcolare il numero di giorni di servizio civile rimanenti da espletare, tale risultato va moltiplicato per il fattore 1,5.

In base ai calcoli eseguiti dal Consiglio federale, se accolta la mozione allungherebbe la durata del servizio civile. La sua realizzazione comporterebbe, stando all'Esecutivo, un aumento dall'attuale 1,5 a un fattore compreso tra 2,2 e 195 per i militari che hanno concluso la Scuola reclute, in base al numero di corsi di ripetizione (CR) prestati. Insomma, scrive il Governo, più «il numero di CR svolti è alto, meno sarà verosimile presentare una domanda».

Tuttavia, per il Consiglio federale «le proporzioni con cui verrebbe prolungata la durata del servizio civile (...) e la disparità di trattamento riservato ai civilisti si tradurrebbero in una sanzione sproporzionata...». Il Governo, ricorda nella sua risposta, ha già adottato misure per aumentare il numero di persone ammesse al servizio militare e ridurre, nel contempo, i licenziamenti per motivi medici e limitare il numero di coloro che scelgono il servizio civile al termine della scuola reclute.

Commenti
 
87 8 mesi fa su tio
Potrebbe essere che un soldato voglia fare servizio civile perchè ha messo su famiglia, invece che assentarsi da casa per tutta la settimana per tre o quattro settimane (o pagare la tassa militare), lasciando a casa moglie e figli (piccoli) per giocare a "passare il tempo". Nel primo caso, se la moglie non guida e non può appoggiarsi a familiari o vicini di casa, in caso d'emergenze domestiche chi sarebbe d'aiuto (dalle emergenze sanitatie per cui un'ambulanza è troppo, alla spesa)? Nel secondo caso, alla famiglia che vive con un solo salario, dove il 3% del salario fa la differenza, l'esercito mette in difficoltà. Più CR vengono svolti, più è probabile che il soldato metta su famiglia. Potrebbe essere che il soldato che deve "passare il tempo" (il "corri per aspettare", o "aspetta per correre" tipico dell'esercito) ha fatto domanda per spostare la propria incorporazione verso caserme più vicine a casa, ma senza successo. Potrebbe essere incorporato come aiuto cucina, o magazzino, o essere già un autista e quindi è indifferente in quale tipo di incorporazione si trova, ma la posizione della caserma porterebbe dei benefici. Potrebbe essere che il soldato debba finire i propri giorni di servizio in breve tempo o poter pianificare a proprio bisogno il periodo in cui svolgere il servizio, dopo aver finito già svolto un paio di CR, per poter dedicarsi al proprio lavoro, alla propria carriera professionale, a cui le tre settimane di "perdita di tempo" possono causare problemi. Anche qui l'esercito che impone il CR in periodi che non si allineano con le necessità professionali del soldato, non è d'aiuto. Il cambio di incorporazione sarebbe stata una possibilità. Il datore di lavoro non può licenziare durante il periodo di servizio militare, ma subito dopo sì, intanto ha avuto tutto il tempo di trovare il sostituto del soldato. Essere più vicini a casa, più vicini al posto di lavoro, permette un rientro rapido, e ad una disponibilità maggiore. 6 ore di viaggio coi mezzi pubblici per tornare a casa, significa 12+2 ore a fine settimana buttati in viaggio militare (+2 dovute alla scarsa disponibilità dei mezzi pubblici) su 28 ore disponibili (sabato mattina appello alle 7, rientro domenica alle 23). "Ma poteva andare in auto.": certo, se non fosse che il lunedì inizi nel canton Argovia e sabato mattina sei in Vallese. "Poteva chiedere congedo": certo, e perdere il computo del sabato mattina come giorno di servizio. Da qui dico che l'esercito non è al servizio del popolo, ma il popolo deve essere devoto all'esercito.
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