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09.07.2017 - 12:000

Lugano, due titoli incredibili: nel '99 Orlando-Andersson, nel 2006 Metropolit-Peltonen

La penultima formazione bianconera del XX secolo riportò il campionato alla Resega dopo nove anni, mentre quella del 2006 la fece esplodere di gioia per l'ultima volta

LUGANO - Il terzo quarto di finale del Lugano, valido per il "summer hockey", è sicuramente quello più equilibrato disputato finora.

Le due formazioni bianconere in lizza infatti - quella della stagione 1998/1999 e quella del campionato 2005/2006 - hanno compiuto qualcosa di storico: oltre ad essere salite entrambe sul tetto svizzero, la prima riportò il titolo alla Resega dopo nove lunghi anni, mentre la seconda la fece esplodere di gioia per l'ultima volta.

La squadra del 1999 poteva vantare in squadra campioni del calibro dell'instancabile difensore Peter Andersson - capace di scendere sul ghiaccio anche per 40' a partita e di mettere complessivamente a referto 59 punti in 59 gare - Gian Marco Crameri, autore di 57 punti in altrettanti incontri, Marcel Jenni (51 in 58 match) e soprattutto Gaetano Orlando.

Il tanto odiato italo-canadese - quando militava nel Berna - è stato il vero protagonista di quella cavalcata e non solo per il contributo in fatto di punti (43 in 38 sfide), bensì per il carisma da vero trascinatore che lo incarnava. La squadra disputò una buona regular season piazzandosi al terzo posto (59 punti) dietro a un'irraggiungibile Ambrì (71) e allo Zurigo (61). Nei playoff vinse poi 4-3 contro il Davos, 4-1 con lo Zugo e conquistò il titolo sconfiggendo i cugini biancoblù 4-1, espugnando tutte e tre le volte la Valascia.

Dal canto loro i bianconeri del campionato 2005/2006 erano obbligati a riscattare la stagione precedente, quando dominarono la regular season ma uscirono immediatamente nei quarti di finale contro il Berna. L'anno seguente infatti la squadra si piazzò seconda nella stagione regolare e riuscì a vincere il settimo e ultimo campionato della sua storia: le vittime furono l'Ambrì (4-3), il Kloten (4-1) e il Davos (4-1).

Il gruppo era molto affiatato e quell'anno un certo Glen Metropolit prese il posto di Mike Maneluk nello scacchiere di Larry Huras, con la dirigenza che si azzardò a sostituire anche l'head-coach in panchina durante i quarti di finale di playoff: i bianconeri stavano infatti perdendo 2-0 nella serie e alla transenna si installò la coppia Kreis-Zanatta. La società azzeccò entrambe le mosse, anche perché quell'anno fu proprio Metropolit a laurearsi TopScorer assoluto di LNA con 65 punti, ai quali ne aggiunse ben 26 nei playoff per un totale di 91 (in 61 partite). Petteri Nummelin ne mise invece a referto 78 in 55, Ville Peltonen 74 in 56 e Jukka Hentunen 55 in 61.

Se si fossero sfidate, quale tra le due squadre avrebbe vinto? 

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Commenti
 
Luna Rinaldi 4 mesi fa su fb
È dal fiscogate più nulla chissà come mai??? 😂😂😂😂
Luke Conza 4 mesi fa su fb
Al contrario dell'AVS dei biancoblu, a Lugano è stato pagato tutto quel che c'era da pagare
David Balzo 4 mesi fa su fb
E ai vallerani sussidiati bruciano ancora!
Ivan Tti 4 mesi fa su fb
Indimenticabileeeee
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Ultimo aggiornamento: 2017-11-19 00:26:13 | 91.208.130.87