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MOTOGP«Honda? Tanti pensavano fosse inarrivabile, ma era Marc a fare il fenomeno. Per giudicare Vale aspettiamo l’Europa»

15.04.21 - 08:00
Gli affanni del Dottore, il ritorno del cannibale e la svolta in casa Yamaha: il Mondiale sotto la lente di Roby Rolfo.
Imago
«Honda? Tanti pensavano fosse inarrivabile, ma era Marc a fare il fenomeno. Per giudicare Vale aspettiamo l’Europa»
Gli affanni del Dottore, il ritorno del cannibale e la svolta in casa Yamaha: il Mondiale sotto la lente di Roby Rolfo.
«La Yamaha ha insistito per spostare Rossi in Petronas, ma lì non ha un brutto trattamento. Ritiro? Finché ha voglia è giusto che continui. Sono sorpreso dalle M1 ufficiali, non dalla Ducati».
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PORTIMÃO - Se in Giappone da tempo è allarme Honda, con la casa Alata evaporata tra mille difficoltà, il vero tsunami è in arrivo in MotoGP, col ritorno di Marc Marquez che potrebbe - e dovrebbe - sparigliare le carte in tavola riportando qualche sorriso anche nel box del Team Repsol. Il ritorno del Cabroncito va ad aggiungersi a un menù già ricco, con i primi due round in Qatar che hanno regalato spunti a bizzeffe e sono stati segnati dai successi Yamaha di Viñales e Quartararo. Oltre a Ducati e Suzuki vicine e pronte a graffiare, si è vista anche una Petronas in ombra con un Rossi deluso e deludente.

Con Roberto Rolfo, pilota dall’importante trascorso nel Motomondiale e in Superbike, abbiamo parlato di questo inizio di stagione e dell’imminente duello a Portimão (18 aprile).

«È stato un avvio intrigante e scoppiettante; sono dell’idea che questo Mondiale si rivelerà anche più bello di quello dello scorso anno - interviene il 41enne, attualmente impegnato nel Mondiale Endurance EWC - La Yamaha mi ha stupito per sostanza e continuità. Non mi ha invece sorpreso la Ducati, che in Qatar è sempre veloce e performante. Anzi, mi aspettavo potesse vincere. Bagnaia, Miller, Zarco e Martin hanno fatto anche ottime gare, ma il calo delle gomme si è fatto sentire. Ad ogni modo c’è stata ancora grande battaglia. È evidente a tutti che la lunga assenza di un cannibale come Marquez ha portato al vertice grande varietà».

Insomma da luglio marche e piloti si sono spartiti un po’ la torta, con la Honda in clamoroso affanno senza il suo faro.
«Marquez ha sempre regalato spettacolo finendo addirittura con l’ammazzare il campionato. Tante volte, nei discorsi “da bar”, si sono dette e sentite cose errate. Si pensava che la Honda facesse paura e fosse irraggiungibile. Invece è una moto molto complicata da guidare. Solo Marquez, andando oltre il limite e usando molto il corpo come sa fare, l’ha saputa spingere su livelli incredibili. È lui che ha sempre fatto la differenza, non tanto la moto. Ora è evidente che la Honda stia facendo un po’ una figuraccia. Anche Pol Espargaro ha rischiato tanto, ma in Qatar la casa Alata non è stata in grado di battagliare neanche per i primi 5 posti».

Ora, tornando in Europa e con un Marquez in più, la musica è destinata a cambiare.
«Sì, già da Portimao, Jerez e Le Mans mi aspetto una Honda più competitiva. Sono piste dove ha sempre fatto bene. Marquez avrebbe potuto provare già a Losail, ma ha evitato di prendere rischi per rientrare al 100%. Si è preparato al meglio e ha fatto bene».

Domanda da un milione: che Marquez vedremo?
«Questa è un po’ un’incognita. Ha un talento enorme e non credo sia cambiato qualcosa. Piuttosto mi aspetto un Marc più maturo. Se si dovesse trovare in una situazione come quella di Jerez, finita con la caduta dopo una memorabile rimonta, non rischierebbe più. Sarebbe stato giusto accontentarsi del secondo posto. Ora credo che l'abbia capito e possa iniziare a fare qualche calcolo in più. Secondo me, ad ogni modo, non ha subito traumi psicologici dai quali si farà intimorire. Da uno come lui non me lo aspetto. È sempre consapevole di quello che fa e dei limiti fino a cui si spinge. A livello mentale non avrà paura».

Capitolo Rossi. I maligni dicono che la Yamaha ufficiale si sia liberata di un peso, di una presenza ingombrante.
«Qui il discorso è ampio. È chiaro che il suo passaggio alla Petronas sia stato fatto su insistenza della Yamaha. C’era bisogno di aria nuova e di valorizzare dei giovani. È anche giusto così. Poi però bisogna fare chiarezza e parlare onestamente. In Petronas Rossi non ha un brutto trattamento. La moto che ha in mano non è male. È a tutti gli effetti da podio, come quella di Quartararo lo scorso anno. Non è ufficiale e qualche differenza ci sarà sempre - non potrà essere al top ovunque - ma lo scorso anno El Diablo ha fatto molto bene. Morbidelli idem. Semmai è proprio Franco a non avere più tra le mani una moto vincente. Mi spiace per lui, ma Yamaha ha fatto un discorso chiaro. Ci sono le M1 ufficiali che, anche per questioni di sponsor, devono stare davanti e vincere. Poi c’è la Yamaha di Rossi, con Morbidelli che sulla carta non può stargli davanti. Insomma è lui in una situazione un po’ scomoda».

Vedere il Dottore così in difficoltà in Qatar, dove ha firmato la peggior qualifica in carriera, ha sorpreso un po’ tutti.
«Ora è passato in fondo alla classifica, ma sono dell'idea che farà anche delle belle gare in piste come Jerez, dove la Yamaha ha già ottimi riferimenti. Partendo con una buona base avrà meno problemi. Ricordiamoci che in Qatar, lo scorso anno, non si era corso. Per giudicare Rossi aspettiamo l’Europa, dove potrebbe tornare nei primi 7. Penso che potrà avere un’annata di alti e bassi, con gare fuori dai punti ma anche qualche exploit».

Insomma dietro alle difficoltà di Vale esistono anche chiare ragioni tecniche.
«Come prima cosa direi che in questi ultimi anni lo vedo un po’ in difficoltà come stile di guida. Sono tre anni buoni che dice che la moto scivola e non ha trazione. Il problema si è via via intensificato e oggi, sulla Petronas, ancora di più. Le nuove leve usano molto di più il corpo, andando a compensare questo fattore. Per quanto un campione come Rossi si possa adattare, il vecchio stile resta ed è normale che sia così. Lo vedo anch’io correndo… l’età non aiuta e non è sempre facile adattarsi».

Questo inizio sottotono ha fatto scattare il solito ritornello già fin troppo inflazionato. Rossi ha 42 anni: è ora di dire basta.
«Finché ha voglia di correre fa bene a farlo. Non lo fa per soldi, ma per raggiungere obiettivi. L’età è relativa. In questi ultimi anni è sempre stato in sella a una Yamaha, quindi non deve ripartire da zero. Se cambiasse moto faticherebbe tantissimo, ma così no. Con tutta la sua esperienza e conoscenza potrà ancora graffiare. Per lui le difficoltà aumenteranno in una pista nuova come la Finlandia, dove non ha riferimenti. Anche chi lo critica o tifa contro sentirà un vuoto quando in griglia non ci sarà più il Dottore».

A proposito di piloti esperti che vanno avanti con grande passione, uno di questi è proprio Roby Rolfo, 41enne ancora impegnato nel Mondiale Endurance EWC con Moto Ain Yamaha. Fin quando continuerai?
«Non è facile andare avanti e trovare sempre sponsor pronti ad investire, ma il mio obiettivo è di proseguire fino ai 44 anni, il mio numero portafortuna. Lo scorso anno abbiamo vinto il titolo iridato nella classe Superstock del Mondiale Endurance, quest'anno sarà più difficile. Abbiamo cambiato categoria ed è il primo nella Superbike. Riuscire ad inserirci tra i primi 5 non sarebbe male. Il nostro Mondiale si corre complessivamente su cinque gare. 24 Ore di Le Mans, 24 Ore del Bol D'or - sempre in Francia -, la 8 Ore di Suzuka, quella di Oschersleben in Germania e la 12 Ore di Estoril. Adesso ci stiamo preparando alla 24 Ore di Le Mans, che doveva esserci questo weekend ma è slittata causa Covid».

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COMMENTI
 

Tio1949 3 anni fa su tio
Allora,dopo 9 mesi di stop,dove su questa pista ci ha girato solo con una moto(stradale),ha preso la moto ancora con configurazione di Stefan Bradl,e per il momento ha stampato il terzo tempo,perchè deve prenderci su la mano! 😂🤣😂🤣😂

F/A-19 3 anni fa su tio
A prescindere, Marquez è in questo periodo il pilota più forte.

Tio1949 3 anni fa su tio
chiaramente,senza contare i giri fatti,con moto (stradale)!!

Tio1949 3 anni fa su tio
A! Vuoi sapere te e tutti gli altri della comunella,il tempo di Marquez? Per i tifosi della domenica, Marquez questa pista non l ha mai vista!!

Tio1949 3 anni fa su tio
Per il momento,il gampionedellagente ha fatto 11° tempo! A ,ma voi non interessa,sapete che l'animale da zoo,esce fuori alla domenica!

KeepCalm 3 anni fa su tio
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KeepCalm 3 anni fa su tio
Risposta a KeepCalm
Ops......hahahaha ridiamoci su e via

Tio1949 3 anni fa su tio
Risposta a KeepCalm
È protetto,o non è protetto!

Tio1949 3 anni fa su tio
Risposta a KeepCalm
A dimenticavo,il Porcio sapiente!

Tio1949 3 anni fa su tio
Risposta a KeepCalm
Si si,fai ridere!

seo56 3 anni fa su tio
Vedremo 😏

Roger1980 3 anni fa su tio
Io non sono un pilota ma, da quello che dichiara, non lo sembra nemmeno il sig Rolfo! Come fa un pilota a dire "non rischierebbe più una caduta come quella dopo la memorabile rimonta di Jerez"?! Ha fatto una rimonta memorabile proprio perché ha rischiato di cadere, più volte! Altrimenti sarebbe stato impossibile una rimonta del genere, senza correre rischi! È vero che, rispetto agli altri piloti, Marquez è di un altro pianeta ma non è che gli altri sono in pista a spasso... Per quanto riguarda le dichiarazioni sul canarino, prima dice che l'età inizia a pesare per quanto riguarda i risultati es i problemi con la moto e poi dice che l'età non conta quando parla del ritiro 🤷‍♂️

cle72 3 anni fa su tio
Risposta a Roger1980
Difatti se capisci l'italiano dice l'età non è relativa, ovvero non è l'età che determina quando un pilota deve smettere. Nella frase prima dice che finché ha voglia di correre fa bene. Pazzesco quanto l'odio verso una persona offusca il neurone che avete.

Tio1949 3 anni fa su tio
Risposta a Roger1980
Quoto al 100%

Tio1949 3 anni fa su tio
Risposta a Roger1980
Ciao Roger,desso aspettati un commento dal procuratore del canarino,e dal suo porta borse!!

negang 3 anni fa su tio
Si, corretto, la moto e' da podio.
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