Keystone
ATTUALITÀ SETTIMANALE
09.06.2017 - 17:270

La borsa torna a navigare sciogliendo tre nodi

Equity & Fund Analysis EFG

 

In settimana il mercato azionario ha dovuto affrontare tre eventi rilevanti e con un elevato coefficiente di rischio. Non è dunque sorprendente che nei giorni precedenti questa sequenza la borsa si sia mossa con cautela e con numerose prese di profitto dopo un mese di maggio molto positivo caratterizzato da una lunga permanenza oltre i 9000 punti, una configurazione che non ha tuttavia dimostrato sufficiente forza per resistere alle pressioni di eventi esterni di rilevanza cruciale.

Questi eventi si sono condensati nella giornata di giovedì, ed il rischio inerente ciascuno di essi ha prodotto una correzione, esacerbata da una notizia negativa su Roche che ha accentuato la discesa di tutti il listino.

La borsa si è quindi mossa con circospezione e poca attività fino a giovedì, quando Draghi ha formalmente escluso ulteriori tagli nei tassi d’interesse, ma ha anche lasciato intendere come la politica accomodante rimarrà in essere ancora per qualche tempo. Infatti, la BCE, contrariamente alla Fed, persegue un mandato unico relativo all’inflazione, e proprio quest’ultima è tuttora latitante e non sufficientemente robusta per giustificare un disimpegno della banca centrale in tempi stretti.

Questa presa di posizione ha ulteriormente rafforzato il momentum positivo del settore bancario continentale stabilitosi durante la settimana, che per la Svizzera significa anche una probabile inversione di rotta dopo un inizio d’anno piuttosto difficile per il settore.
Il secondo nodo della settimana erano le elezioni nel UK, volte a stabilire la reale posizione di forza del governo nelle imminenti trattative per il Brexit. L’esito, che ha sancito un indebolimento della sterlina ma non della borsa, conferma come il pendolo della politica in Europa stia nuovamente ritornando al suo baricentro, allontanando quindi i timori di situazioni estreme e delicate per il mercato azionario.

Il terzo appuntamento critico della settimana, certamente non in ordine d’importanza, era la testimonianza dell’ormai ex-direttore dell’FBI Comey al Congresso, dalla quale poteva dipendere la percezione pubblica della stabilità politica negli Stati Uniti. Non sono emersi in questo caso elementi nuovi di rilevanza e i mercati hanno mostrato tranquillità e pacatezza, nella convinzione che i tempi necessari per calmare le acque a Washington saranno ancora lunghi.

Il mercato azionario svizzero ha dimostrato di poter superare questa aggregazione d’incognite con un accenno di correzione prevalentemente determinata da prese di utili dopo un mese di rally effimero: sostanziamo questo punto di vista opinabile con il fatto che non si siano verificati effetti tangibili sulla volatilità. Questa metrica è infatti rimasta a livelli molto contenuti, riducendosi nel corso della settimana e andando a riprendere una traiettoria discendente di lungo periodo.

Le prossime sedute borsistiche potrebbero quindi svolgersi in un clima più rilassato, confortate anche dalla correzione dell’oro, altro indicatore sull’incertezza borsistica, e con il petrolio che con la sua debolezza conferisce un ulteriore margine di miglioramento per gli utili aziendali in aggregato. Fintanto che questi tendono al rialzo la borsa sarà in grado di mantenersi nel suo corso positivo, consapevole di poter assorbire eventi geopolitici di ordinaria amministrazione senza grossi danni.

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-18 05:41:42 | 91.208.130.87