ATTUALITÀ SETTIMANALE
24.01.2017 - 08:530

L'SMI all'ora dei bilanci annuali

Il consueto appuntamento con l'attualità settimanale, Equity & Fund Analysis BSI

 

L’evento geopolitico che ha tenuto banco negli scorsi mesi è ora una realtà a tutti gli effetti: Trump è infatti insediato alla Casa Bianca ed è partito il tradizionale periodo dei 100 giorni, entro il quale verranno presumibilmente adottate le prime decisioni importanti, in primo luogo quelle che possono entrare in vigore con la semplice firma presidenziale. Il neo-eletto ha pubblicato una lista di intenzioni prioritarie, tra le quali una con un impatto potenzialmente negativo per l’economia elvetica: l’abrogazione dell’Obamacare, la legge sanitaria che ha permesso una tangibile espansione dei volumi di vendite per Novartis, Actelion e (in minor misura) Roche. Tuttavia, proprio questo proclama necessita in varie sue tappe l’approvazione del congresso e quindi rischia di far allungare i tempi del dibattito, oltre che a confrontarsi con un esito per nulla scontato, visto che l’opinione pubblica richiede una valida proposta sostitutiva e non la semplice cancellazione di un importante tassello della socialità.

A questo elemento negativo si contrappone la promessa di allentare la regolamentazione di Wall Street, con evidente immediato beneficio per il settore bancario. Nell’SMI questo settore è però più leggero, quindi a saldo è probabile che il clima borsistico Svizzero rimanga piuttosto tiepido, tenuto conto che nell’imminente stagione delle pubblicazione dei risultati si tratterà in molti casi di elaborare anche sulle guidances che saranno nella maggior parte dei casi condite con dichiarazioni prudenziali, quindi non atte a dare impulsi ai titoli azionari.

La prima società fra le grandi a presentarsi sarà proprio Novartis il prossimo mercoledì, e le anticipazioni del mercato stanno scontando una revisione al ribasso della guidance dovuta ad elementi già presentati nel corso delle passate settimane come il ritardo di alcune patenti in procedura di approvazione che farà slittare al 2018 l’inizio della commercializzazione. È possibile che attorno alla data di pubblicazione vi sia qualche giornata di debolezza per il titolo, e dunque anche per l’indice, ma ricordiamo che Novartis è ben posizionata per beneficiare di un eventuale tendenza al rialzo del USD, una variabile da mettere sul piatto della bilancia per una più corretta valutazione.

L’altro titolo dell’SMI che pubblica in settimana è SGS, anch’essa molto esposta, negativamente, alla nuova politica Repubblicana in quanto società di riferimento mondiale per il controllo negli scambi commerciali. Il titolo ha perso terreno a seguito dell’elezione, ma il susseguente recupero potrebbe essere rimesso in discussione a tempo indeterminato dall’incertezza sul futuro dei maggiori trattati commerciali.

Avranno invece meno pressione i vari titoli dell’SPI (piccole e medie capitalizzazioni), maggiormente ancorati all’economia continentale e quindi meno esposti alle turbolenze che le maggiori borse mondiali potrebbero dover affrontare a breve. La tendenza in atto da vari mesi, che vede queste aziende svilupparsi meglio dell’indice maggiore, ha quindi terreno fertile per rafforzarsi.

L’inizio dell’anno è stato marcato da alcune dicotomie, sia sul piano internazionale sia in ambito prettamente elvetico, che rendono più incerta la direzionalità della borsa.

Per una migliore lettura dell’attuale situazione, occorre riprendere il filo della matassa da inizio dicembre: dopo l’elezione di Trump i mercati hanno reagito con aspettative elevate, sulla promessa di maggiori investimenti infrastrutturali e de-regolamentazioni che nelle intenzioni dovrebbero favorire una solida ripersa economica.

Nelle intenzioni, appunto: la retorica del prossimo presidente, mutevole d’accento e di pensiero, ha avuto un impatto diretto non sempre positivo su alcune variabili come il USD o sulla visibilità in alcuni settori con un legame diretto con l’economia o la borsa elvetica. In questo nuovo corso, l’SMI si è mosso con un sorprendente balzo in avanti, con una serie positiva di oltre 700 punti, andando a esplorare una zona a nord degli 8400 punti che era stata percorsa esattamente un anno fa, in veloce discesa nella correzione più pesante in tempi recenti. L’ultimo movimento ascendente a questo livello è più distante e non presenta caratteristiche tali da individuare analogie.

La recente scalata dell’SMI è stata favorita da un ristretto gruppo di società esposte al USD, quindi beneficiarie dell’inizio di un rialzo dei tassi negli US in divergenza con la politica monetaria in Europa, che si sconta debba proseguire durante il 2017, anche se all’affiorare di qualche dubbio il USD ha in settimana ridimensionato la sua avanzata.

Numericamente, il rimbalzo più vistoso e repentino ha promosso Richemont e Swatch. In attesa dell’influente statistica sulle esportazioni dell’orologeria svizzera, ha suscitato sorpresa il primo risultato presentato dal nuovo management di CFR, superiore alle aspettative anche se favorito da una base di confronto vantaggiosa, mentre Swatch si è mossa a rimorchio.

L’avvicendamento al vertice e le relative anticipazioni di una nuova strategia hanno sorretto il percorso di Nestlé (e di riflesso dell’indice), che ha anche potuto contare sull’effetto USD e sulla continua compressione del prezzo del cacao e del sourcing in generale.

Beneficiario della variabile forex è stato soprattutto il settore bancario, dove Credit Suisse ha proseguito il suo percorso di lento recupero, mentre l’altra variabile d’attualità, ossia la ciclicità nell’industriale, ha sostenuto il rimbalzo di ABB e sta dando continuità alla crescita regolare di Adecco.

Non tutto è però in positivo: il farmaceutico ha vacillato dopo le recenti dichiarazioni di Trump: per la Svizzera rileviamo come l’esposizione US di Roche sia meno rischiosa di quella di Novartis e come la fase positiva del biotech conferisca a Roche un potenziale più alto. Di fronte a vettori di direzionalità tanto divergenti, ci aspettiamo un periodo
 
caratterizzato da incertezza, in attesa della pubblicazione dei risultati trimestrali. In questi frangenti, il consolidato dell’SMI sarà particolarmente sensibile alle varie ponderazioni.


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