ATTUALITÀ SETTIMANALE
16.01.2017 - 12:130

Una miscela interlocutoria di rimbalzi e correzioni

Equity & Fund Analysis BSI

 

L’inizio dell’anno è stato marcato da alcune dicotomie, sia sul piano internazionale sia in ambito prettamente elvetico, che rendono più incerta la direzionalità della borsa.

Per una migliore lettura dell’attuale situazione, occorre riprendere il filo della matassa da inizio dicembre: dopo l’elezione di Trump i mercati hanno reagito con aspettative elevate, sulla promessa di maggiori investimenti infrastrutturali e de-regolamentazioni che nelle intenzioni dovrebbero favorire una solida ripersa economica.

Nelle intenzioni, appunto: la retorica del prossimo presidente, mutevole d’accento e di pensiero, ha avuto un impatto diretto non sempre positivo su alcune variabili come il USD o sulla visibilità in alcuni settori con un legame diretto con l’economia o la borsa elvetica. In questo nuovo corso, l’SMI si è mosso con un sorprendente balzo in avanti, con una serie positiva di oltre 700 punti, andando a esplorare una zona a nord degli 8400 punti che era stata percorsa esattamente un anno fa, in veloce discesa nella correzione più pesante in tempi recenti. L’ultimo movimento ascendente a questo livello è più distante e non presenta caratteristiche tali da individuare analogie.

La recente scalata dell’SMI è stata favorita da un ristretto gruppo di società esposte al USD, quindi beneficiarie dell’inizio di un rialzo dei tassi negli US in divergenza con la politica monetaria in Europa, che si sconta debba proseguire durante il 2017, anche se all’affiorare di qualche dubbio il USD ha in settimana ridimensionato la sua avanzata.

Numericamente, il rimbalzo più vistoso e repentino ha promosso Richemont e Swatch. In attesa dell’influente statistica sulle esportazioni dell’orologeria svizzera, ha suscitato sorpresa il primo risultato presentato dal nuovo management di CFR, superiore alle aspettative anche se favorito da una base di confronto vantaggiosa, mentre Swatch si è mossa a rimorchio.

L’avvicendamento al vertice e le relative anticipazioni di una nuova strategia hanno sorretto il percorso di Nestlé (e di riflesso dell’indice), che ha anche potuto contare sull’effetto USD e sulla continua compressione del prezzo del cacao e del sourcing in generale.
Beneficiario della variabile forex è stato soprattutto il settore bancario, dove Credit Suisse ha proseguito il suo percorso di lento recupero, mentre l’altra variabile d’attualità, ossia la ciclicità nell’industriale, ha sostenuto il rimbalzo di ABB e sta dando continuità alla crescita regolare di Adecco.
Non tutto è però in positivo: il farmaceutico ha vacillato dopo le recenti dichiarazioni di Trump: per la Svizzera rileviamo come l’esposizione US di Roche sia meno rischiosa di quella di Novartis e come la fase positiva del biotech conferisca a Roche un potenziale più alto. Di fronte a vettori di direzionalità tanto divergenti, ci aspettiamo un periodo caratterizzato da incertezza, in attesa della pubblicazione dei risultati trimestrali. In questi frangenti, il consolidato dell’SMI sarà particolarmente sensibile alle varie ponderazioni.

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-18 00:10:52 | 91.208.130.86