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L'OSPITE
29.09.2017 - 09:580

Ignazio Cassis: valore aggiunto per il Ticino

Walter Gianora, Presidente del Gran Consiglio

L’elezione di Ignazio Cassis in Consiglio federale ha creato comprensibilmente numerose attese in Ticino. I problemi in sospeso nell’agenda politica cantonale sono molti, specialmente per quelli legati ai rapporti internazionali, vedi accordi con l’Italia e la grossa matassa con l’Unione europea. Ignazio Cassis, subentrando a Didier Burkhalter, eredita i dossier di politica estera del Dipartimento degli affari esteri.

Va sottolineato come nei vari dossier di politica estera esercitano competenze settoriali quasi tutti i dipartimenti, pertanto è materia in fin dei conti del Consiglio federale.

Per il Ticino la presenza in Consiglio federale di Ignazio Cassis deve però rappresentare un punto di partenza per un cambio di strategia politica, rispetto al passato.

Mi auguro che si possa passare da una politica meno rivendicativa, a volte autoreferenziale, ad una politica più costruttiva e partecipativa. Solo così riusciremo a capitalizzare il vantaggio di avere un ticinese «ambasciatore della Svizzera italiana» in Consiglio federale.

Lo si è detto e ripetuto, Ignazio Cassis non sarà il sesto consigliere di Stato, ma il consigliere federale di tutta la Svizzera. Egli avrà però il vantaggio di conoscere bene la nostra realtà, con le specificità e i problemi del Ticino e della Svizzera italiana, in modo da poter sensibilizzare i suoi colleghi di governo sui vari temi.

Saprà, parte del mondo politico ticinese fare questo salto di paradigma? Difficile rispondere, anche perché lo si sa che è più semplice e spesso politicamente più pagante alzare le asticelle delle attese, magari anche fuori portata, per poter rivendicare poi presunti insuccessi, paganti dal profilo elettoralistico.

Nel dubbio accontentiamoci per il momento di dire che il PLR ticinese ha dimostrato che quando ci sono persone validi, che sanno essere parte delle soluzioni e non dei problemi, che lavorano per l’interesse generale, la Berna federale le sa premiare.

Ignazio Cassis ha dimostrato di avere doti di statista, di lavorare per la coesione nazionale, che risulterà rafforzata dalla presenza di un ticinese ai più alti livelli, così come rafforzata sarà la salvaguardia della lingua italiana, insomma, un valore aggiunto per il federalismo, ma anche per il Ticino e l’intera Svizzera italiana.

Speriamo quindi che questo valore aggiunto possa far sentire più vicina la Berna federale al Ticino così da farla partecipi in modo costruttivo delle problematiche e delle peculiarità che caratterizzano un cantone di frontiera come il nostro, che si interfacciai con una grande regione italiana, quella lombarda, che conta milioni di abitanti, dalla quale nascono opportunità ma anche problemi di difficile soluzione.

 

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-17 15:00:26 | 91.208.130.87