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14.09.2016 - 17:000

Le raccomandazioni di voto di UDC Ticino

UDC Ticino

Il comitato cantonale di UDC Ticino, riunitosi martedì 13 settembre a Rivera, ha deciso le seguenti raccomandazioni di voto per l’appuntamento con le urne del 25 settembre:

 

Votazioni cantonali

 

  • Iniziativa “Basta con il dumping salariale” NO

Controprogetto SÌ

Domanda eventuale Preferenza al controprogetto

Il Comitato cantonale di UDC Ticino è ben conscio della necessità di combattere il dumping salariale, ma ritiene l’iniziativa troppo onerosa dal profilo finanziario, preferendole il controprogetto che costa un quarto. Considera inoltre l’iniziativa UDC “Prima i nostri!” uno strumento più idoneo per affrontare questo tema.

 

  • Iniziativa “Prima i nostri!” SÌ

Controprogetto NO

Domanda eventuale Preferenza all’iniziativa

Questa raccomandazione era già stata espressa dal comitato in occasione della sua riunione di luglio. L’UDC mette in guardia le cittadine e i cittadini dal falso messaggio lanciato dal controprogetto che, di fatto, nulla cambia rispetto allo status quo – visto che enuncia soltanto degli auspici non vincolanti. Il controprogetto è stato elaborato, in zona Cesarini, unicamente per contrastare la riuscita dell’iniziativa, togliendole i voti di chi s’illude che “sia applicabile immediatamente” e che “in fondo è meglio che niente”. È applicabile sì, perché – limitandosi a declamazioni non vincolanti – di fatto non applica nulla. E non è “meglio che niente”, perché al lato pratico non cambierà di una virgola la situazione attuale.

 

Votazioni federali

 

  • Iniziativa “Economia verde” NO

La discussione si è svolta fra chi è propenso al SÌ “per dare un segnale” a favore dell’ecologia, e chi (la stragrande maggioranza) ritiene che l’iniziativa sia a medio termine eccessivamente costosa per i cittadini e per l’economia, e che ponga troppi paletti a quest’ultima frenandone lo sviluppo. Ha prevalso la seconda tesi.

 

  • Iniziativa AVSPlus NO

Pur convenendo che un aumento delle rendite AVS sarebbe auspicabile, i presenti sono stati del parere che questo debba essere dibattuto nell’ambito di una riforma globale del sistema pensionistico. Per i meno abbienti (quelli che percepiscono la complementare), si tratta poi di un regalo avvelenato. Essendo la complementare chiamata a compensare quanto manca all’introito
 
dei pensionati per raggiungere il minimo vitale, un aumento della rendita AVS corrisponderebbe automaticamente a una uguale riduzione della rendita complementare. Con l’aggravante inoltre, che la rendita complementare non è tassabile fiscalmente, l’AVS sì. Infine, perdendo il diritto alla complementare, i pensionati colpiti perderebbero i benefits che questa comporta (Tassa radio/TV, partecipazione alle cure dentali, abbonamenti ai mezzi pubblici, eccetera).

 

  • Legge federale sulle attività informative SÌ

I presenti hanno ritenuto assurde le motivazioni addotte dai referendisti che si appellano alla privacy. Oggigiorno siamo già schedati fin nel minimo dettaglio solo possedendo un iPhone o quali titolari di una carta Cumulus. È giusto dare gli strumenti necessari a chi opera per la nostra sicurezza, tanto più che l’applicazione della legge in casi specifici (solo di provata gravità) deve passare un filtro di autorizzazioni di tre livelli (Tribunale federale amministrativo, Dipartimento della difesa previa consultazione con il DFAE e DFGP). La crescente minaccia terroristica giustifica ampiamente questa legge.

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