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CANTONE
03.04.2017 - 07:000

«Bevevo perché ero ansioso, ma mi sono rovinato la vita»

Francesco soffriva di ansia sociale, e si era rifugiato nell'alcol. Ma il disturbo si può curare

 

LUGANO - Francesco G. è sempre stato un bambino schivo e introverso che appariva timido, pochi amici e poche attività extrascolastiche. Successivamente è diventato impiegato d’ufficio, e si faceva apprezzare per la sua precisione, riservatezza e capacità d’ascolto.

Ha sposato una collega più aperta e vivace, anche festaiola, che gli portava gente in casa. Per non far pesare troppo la sua ansia in tali situazioni, Francesco ha cominciato a consumare alcolici che lo calmavano e lo disinibivano quanto bastava.

Col tempo, però, il consumo alcolico è diventato più importante e sono nate discussioni con la moglie. Vergognandosi della sua ansia, Francesco non ne aveva mai veramente parlato con lei e ciò ha causato delle tensioni che hanno confluito in un aumento dei consumi alcolici.

Alla fine hanno divorziato e la situazione è peggiorata. Dopo un anno, a causa di un’influenza, il medico di famiglia gli ha fatto gli esami del sangue che hanno evidenziato danni iniziali al fegato, dovuti all’aumentato consumo di alcol.

L’ansia vissuta da Francesco non è il normale imbarazzo che chiunque può sperimentare in alcune situazioni; è un disagio più profondo e invalidante che causa un profondo malessere fisico e mentale.

L’ansia è una reazione naturale nelle situazioni di incertezza, insicurezza e di senso di minaccia o di pericolo.

La sua espressione diventa, però, disturbo quando prende delle forme oggettivamente esagerate sia per quanto concerne la durata e sia per l’intensità delle manifestazioni. Il “disturbo d’ansia sociale” è una forma di ansia che può scaturire in situazioni di contatto con persone estranee o poco conosciute, oppure anche in situazioni in cui ci si sente giudicati dagli altri, e non raramente le persone si autocurano con l’alcool.

Si aggiunge così un problema ad un altro.

L’ansia sociale, che non è la timidezza, quando viene riconosciuta si può curare e dissolvere.

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-21 07:13:34 | 91.208.130.86