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PRO JUVENTUTE
02.02.2017 - 07:000

Il web non dimentica

Bisogna ricordare ai giovani che ciò che succede in internet appartiene anche a internet, e che le azioni hanno conseguenze

 

È notizia recente che un notissimo sviluppatore di app ha deciso di inserire tra i suoi servizi – ma non è il primo – un'opzione assai interessante. Si tratta, se ho ben capito, della concreta possibilità di poter cancellare dei messaggi inviati dal proprio smartphone se il destinatario (o i destinatari) ancora non lo ha letto. Ora, tutti abbiamo avuto esperienza di pentimento, soprattutto se siamo stati ingiusti con qualcuno. Ecco allora che questa opzione potrebbe tornare utile nel momento in cui, prima di rispondere o di inviare un messaggio a qualcuno o ad alcune persone (una considerazione, un giudizio o addirittura un insulto) non si è contato fino a trenta.

Bello. Bello, però, se fosse anche vero fino in fondo…. Perché? Semplicemente perché il web non dimentica nulla. È delicato sostenere di poter cancellare qualcosa che si è fatto attraverso le nuove tecnologie, poiché – e qui gli esperti concordano – dal web non si può cancellare nulla.

Non trasmettiamo quindi una informazione parziale ai nostri giovani, dicendo loro che «si può tornare sui propri passi» illudendoli che ciò che si fa attraverso un click appartenga alla sfera privata. Semplicemente non è vero. Ciò che si fa attraverso il web appartiene al web, non più soltanto a me, che ho fatto quel che ho fatto. Interessante sarà allora riflettere con i più giovani proprio su questo: quali sono gli esiti e le conseguenze delle mie azioni, visto che nulla si cancella?

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