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Viaggi & TurismoMantova, città storica dei Gonzaga

06.08.22 - 14:21
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Mantova, città storica dei Gonzaga
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MANTOVA - Circondata dal fiume Mincio su tre lati, offre dei paesaggi e dei panorami veramente unici e spettacolari, soprattutto al tramonto, quando il sole riflette i suoi raggi sulle acque. La migliore visuale della città si ha dal Ponte San Giorgio da cui si può ammirare il suo famoso profilo.

I Gonzaga sono la famiglia dei Signori, poi diventati Marchesi, che per oltre quattro secoli ha governato e dominato la città di Mantova, regalando alla città degli splendidi palazzi, castelli, chiese, che ancora ne testimoniano la loro potenza! Il suo centro storico è molto piccolo, che quindi è possibile visitare in un weekend, o anche in una sola giornata per avere una veduta d’insieme delle sue maggiori attrazioni turistiche.

La visita del centro storico di Mantova potrebbe iniziare alla Basilica di Sant’Andrea. Si tratta della Basilica più grande della città progettata da Leon Battista Alberti, ed è stata costruita, dopo la sua morte, dall’architetto mantovano Luca Fancelli. La Basilica si trova nel cuore della città con la sua pianta a croce, la cupola alta di 80 metri di Filippo Juvarra e l’ingresso inquadrato da un portico monumentale. Al suo interno ci sono opere d’arte dei maggior artisti italiani, ma se visitate anche la sua cripta dove sono custoditi i Sacri vasi del centurione Longino conservati in una teca che dice la leggenda contengano il sangue di Cristo!

Non lontano si trova la Torre dell’Orologio, un monumento costruito nella seconda metà del 1400 da Bartolomeo Manfredi, a servizio della famiglia Gonzaga. All’esterno l’orologio misura le ore contrassegnate da numeri romani, segni zodiacali, ore planetarie, giorni della Luna e posizione degli astri. Invece all’interno si può vedere il complicato sistema e il meccanismo che fa funzionare le campane quando scocca l’ora. Dalla sua cima a circa 32 metri di altezza si può vedere tutto il panorama della città

Proseguendo nella zona pedonabile di Mantova si raggiunge una grandissima e bellissima piazza. Piazza Sordello è il centro del potere politico e religioso della città; essa fu fatta ridisegnare dalla famiglia Gonzaga nel 1350 e ancora adesso la piazza conserva la sua impronta medioevale. Il nome è dedicato al poeta e trovatore italiano Sordello da Goito. Una piazza su cui si affacciano i maggiori edifici cittadini come Palazzo Ducale, Palazzo Vescovile, Palazzo del Capitano e Palazzo Castiglioni. Il giovedì mattina ha luogo il tradizionale mercato settimanale.

Il Palazzo Ducale, affacciato su Piazza Sordello, è complesso museale che racchiude al suo interno quasi 34 mila metri quadri fra Palazzi, giardini, chiese, diventando a tutti gli effetti uno dei siti turistici più grande del mondo. La sua visita, che può durare qualche ora, è suddivisa in tre aeree fra la Corte Vecchia e il Castello di San Giorgio all’interno del quale si può ammirare la Camera degli Sposi, la famosa opera del Mantegna.

Da non mancare neppure il Palazzo Te, un monumento che si trova un po’ fuori dal centro storico nella parte sud della città di Mantova. Fu fatto ampliare da Francesco Gonzaga, figlio di Isabella D’Este, con l’intento di crearvi una sorta di rifugio per se stesso e per i suoi ospiti per meglio dedicarsi agli svaghi e ai divertimenti lontano dalla moglie e dagli obblighi di corte. Qui dimorò anche la sua amante ufficiale Isabella Boschetto, a cui sono dedicate parecchie stanze.

La città di Mantova può essere considerata una città d’acqua: è bagnata dai laghi e il fiume Mincio la collega con i canali che portano al fiume Po, al Delta e all’Adriatico. Una crociera sul lago è indubbiamente consigliata, soprattutto durante la fioritura del “Nelumbium speciosum”, nome scientifico del fiore di loto (agosto).

Mantova rappresenta uno dei porti dei viaggio, in programma a partire dal 20 agosto da Locarno, che tocca le città di Milano, Pavia, Cremona, Mantova, Ferrara (festival degli artisti di strada “Buskers 2022”), Chioggia e Venezia. Anche se in mancanza delle solite portate d’acqua sui fiumi, questo viaggio resta estremamente interessante ed esclusivo. Restano gli ultimi posti per coloro che sono alla ricerca di una proposta dell’ultimo minuto e questo con partenza dall’uscio di casa.

Testo a cura di Claudio Rossetti

 

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