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LOCARNOSan Bernardo, tra simbolo turistico e cane terapeuta

17.01.20 - 14:57
Tornano a Locarno gli incontri «Un’ora di coccole con Magnum»
Una grattatina a me, benessere a te
San Bernardo, tra simbolo turistico e cane terapeuta

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Tornano a Locarno gli incontri «Un’ora di coccole con Magnum»

LOCARNO – Nel 2017 il cane San Bernardo è stato eletto dal pubblico, animale simbolo della Svizzera e lo scorso anno è persino entrato a far parte del patrimonio immateriale dell’UNESCO. La Fondation Barry, nata 15 anni fa per garantire un futuro alla razza svizzera più famosa al mondo, oltre a gestire in Vallese un allevamento ed il museo Barryland a Martigny, da alcuni anni forma i suoi cani a interventi nel campo sociale.

Sabato 18 gennaio, dalle ore 10 alle 11, il cane San Bernardo Magnum incontrerà il pubblico presso la sede della Fondation Barry a Locarno (Piazzetta de Capitani 10, dietro al Municipio cittadino) offrendo un momento di “coccole” a grandi e piccini. «Normalmente Magnum esce per incontrare i residenti delle case di riposo. Attualmente abbiamo in programma interventi ad Ascona, Locarno, Muralto e Cevio. Questa volta, invece, sarà la gente a recarsi dal cane San Bernardo per un momento di ‘terapia’ o semplicemente di ‘ contatto e benessere’ ». L’incontro offre pure la possibilità al pubblico di informarsi sulle attività promosse da questa istituzione svizzera nata in Vallese.

L'origine del cane San Bernardo è carica di leggende e racconti. Forse la razza è il risultato di un incrocio di cani delle Alpi con mastini, terranova, danesi. Comunque questi cani sono apparentati. La loro più antica menzione risale al 1708, ma è certo che l'ospizio li allevava e possedeva prima del 1700. Per lungo tempo, preziosi aiutanti dei religiosi per il loro servizio in montagna, questi cani certamente hanno contribuito molto a dare un'immagine popolare dell'Ospizio e della sua missione nei confronti dei viandanti. Leggendario cane delle nevi, il buon San Bernardo, con le mascelle pendule e dal mite sguardo affettuoso con i suoi occhi grandi e profondi segno inequivocabile di un'immensa dolcezza. Usato prevalentemente a pelo corto, per i salvataggi, il cane oggi all'Ospizio oltre a restare, simbolo dell'amicizia e della dedizione vengono ingaggiati nel settore sociale e ora da questa estate quali ‘guide’ di passeggiate e trekking.

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch


Questo articolo è stato realizzato da Progetti Rossetti, non fa parte del contenuto redazionale.
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