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LUGANO
14.07.2017 - 07:000

7 segreti per ospitare i bambini al ristorante… e far colpo sui genitori!

Viaggiare o andare a cena con bambini piccoli è faticoso: perché non fare in modo che le ore passate nel nostro locale siano un sollievo, invece che un'altra crisi da affrontare?

 

LUGANO - Spesso, chi viaggia con la famiglia ha l'esigenza di far mangiare per giorni i più piccoli in giro per ristoranti, bar e trattorie, nella maniera migliore e più gradevole possibile. Anche chi vive in città e vuol uscire a cena fuori la sera spesso ha bisogno di portare i figli con sé.

E allora? Tutte queste persone devono accontentarsi di posti alla buona, “per famiglie”, e dire addio ai locali più alla moda? Devono ricorrere ai nonni, agli zii o ai baby-sitter, oppure rinunciare per anni a mangiare qualcosa di sfizioso con i propri figli?

Io dico di no. Essere un buon locale, aperto e ospitale verso bambini e famiglie, è senz'altro una marcia in più, che può anche servire ad attirare una clientela più ampia, grazie a recensioni e passaparola.

Ma le esigenze sono tante e queste, se trattate in maniera non ottimale, possono diventare dei problemi. Ecco qualche semplice idea e qualche trucco per una struttura davvero baby-friendly.

  • 1. Servizi e accoglienza. Un ristorante che si rivolge alle famiglie dovrebbe avere dei servizi igienici particolarmente curati, con magari un riduttore per il water e un fasciatoio. Diamo per scontati seggioloni e cuscini, ma albi da colorare, matite e pennarelli sono una trovata economica, ma sempre gradita.
  • 2. Angoli dedicati. Non tutti possono permettersi sale appartate e destinate esclusivamente a famiglie. Ma questo non dev'essere per forza un problema: piccoli spazi organizzati in sicurezza, cortili delimitati e a vista, una “casa del libro” o “del giocattolo” e un angolo per l'allattamento sono elementi ideali per un ristorante per famiglie, e non serve certo investire migliaia di franchi per realizzarli. I locali più all'avanguardia prevedono anche una tata o un'animatrice: una figura speciale e professionale che possa far giocare i più piccoli negli angoli a loro dedicati o leggere loro delle storie. In ogni caso, non dimenticate la cosa più importante: che questi angoli siano a vista dalla sala, in modo che i genitori possano controllare cosa stanno facendo i figli senza doversi alzare ogni cinque minuti.
  • 3. Servizio prioritario. Chi viene a pranzo e a cena senza bambini spesso vuole godersi un pasto gustoso e chiacchierare con tutta tranquillità, ma chi ha uno o più figli al seguito vuole spesso sbrigarsi ed essere poi libero di dedicarsi ad altro. So che per molti ristoratori è impossibile velocizzare ancor di più il proprio servizio, ma a volte dare la priorità a chi ha famiglia è la soluzione migliore per tutti, genitori, gestori e altri clienti: il pasto termina prima che i bambini si innervosiscano – magari infastidendo gli avventori vicini - e il tavolo si libera prima.
  • 4. Un menù da giocare. Avete mai pensato a un menù speciale per i bambini, magari con dei giochi da fare e le pietanze da scegliere ben scritte, colorate e illustrate? Con una spesa minima potete realizzare un modello divertente da stampare all'infinito, che i bambini al tavolo si divertiranno a leggere imitando i grandi. Usate la fantasia anche nel testo: una “Colazione del Campione”, un “Panino del Guerriero” o una “Pozione dell'Intelligenza” attireranno la loro attenzione al punto giusto. Siate chiari nel dettagliare in piccolo gli ingredienti, ma esagerate con le trovate nelle parti in caratteri grandi, di modo che i giovani clienti, magari anche quelli che sanno leggere da poco, si divertano a consultare la carta.
  • 5. Piatti semplici, ma non trash-food. In molti locali, i menù per bambini sono estremamente semplici: i più piccoli sono diffidenti verso quello che non conoscono e il capriccio è sempre dietro l'angolo. E dopotutto, i bambini vogliono giocare, non hanno certo interesse a degustare i nostri migliori manicaretti. La pasta al pomodoro, il petto di pollo e le patatine fritte sono sempre la scelta più comune, ma semplice non vuol dire dozzinale, come scrivo spesso. Se una famiglia è in vacanza, magari per qualche settimana, non può certo ordinare continuamente le stesse cose. Soprattutto nei menù per i più piccoli, i piatti devono essere semplici ma anche sani e naturali: succhi bio, hamburger scelti, contorni colorati e gustosi... e un bel gelato artigianale e non troppo elaborato, in conclusione. E la cura per l'igiene e la selezione dei prodotti deve essere doppia rispetto ai piatti dei più grandi!
  • 6. Composizioni creative. Sapete cosa può fare la differenza agli occhi di un bambino, quando arriva il suo piatto in tavola? La composizione delle pietanze: una frittata ritagliata come se fosse un fiore o un qualche personaggio dei cartoni, un sorriso realizzato con le salse possono cambiare completamente l'umore a tavola.
  • 7. Stoviglie e tovaglia ad hoc. Senza bisogno di rivoluzionare le nostre scorte di sala, è cosa saggia e prudente prevedere qualche accorgimento speciale per i tavoli che ospitano i più piccoli: bicchieroni colorati di plastica, cannucce, qualche forchetta in più e qualche coltello in meno, più tovaglioli di carta del solito e magari qualche salvietta umidificata.

Fatto ciò – che non è poco – serve anche (e non è cosa da meno) la piena collaborazione dei genitori con il personale di sala, nel mantenere un comportamento dei piccoli sì vivace e caratteristico della loro età, ma quantomeno educato e rispettoso della privacy degli altri tavoli. I camerieri devono fare di tutto per intrattenere i bambini e creare un ambiente simpatico, giocoso e cordiale, in cui i genitori possano distrarsi un po’ più che a casa, godendosi il loro pasto e una bella chiacchierata, ma questi ultimi devono essere pronti a intervenire, in caso di schiamazzi continui, lancio reiterato di oggetti o danneggiamento di mobilio del ristorante.

Queste ultime situazioni sono spesso fonte di lamentele difficili da gestire, e rischiano di allontanare dal locale una parte di clienti che “ama la tranquillità”: se un ristorante viene incontro alle esigenze dei genitori, essi, quindi, non dovrebbero comunque mai dimenticare di avere una responsabilità di controllo sui loro bambini, venendo incontro alle esigenze del ristorante.

Che ne pensate?

Questa rubrica è sponsorizzata dal Ciani Ristorante Lugano

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