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TECNOLOGIA
23.11.2017 - 13:000

Crioelettroforesi: il freddo che scioglie il grasso

Una tecnica efficace e per nulla invasiva per combattere la cellulite

 

Combattere la cellulite con il freddo. È questo il principio alla base della crioelettroforesi, trattamento che vede la metodologia elettrica unita alle basse temperature ed in grado di fornire ottimi risultati anche in sole due settimane. Possono bastare anche sole 5 sedute per ridurre non solo gli accumuli adiposi sottopelle, ma anche per eliminare la pelle a buccia d’arancia.

La crioelettroforesi, infatti, consente di far passare sotto l’epidermide farmaci in grado di sciogliere gli accumuli di grasso localizzato. La tecnica prevede una prima fase in cui la zona da trattare viene massaggiata in maniera molto energica da cilindri di ghiaccio che contengono delle soluzioni farmacologiche, scelte di volta in volta dal medico a seconda dello stato della cellulite. Spesso contengono elementi naturali come il limogene e la furosemide: la prima agisce sul metabolismo dei grassi, la seconda elimina i liquidi in eccesso.

Una seduta dura di solito 40 minuti, dopo 5 sedute si assiste ad un miglioramento, ma dopo 8 (anche concentrati in un paio di settimane) i risultati diventano ancora più evidenti. Tra i vantaggi, il fatto che la crioelettroforesi non provoca ematomi o eritemi nella zona trattata, non lascia segni permanenti e non presenta il rischio di infezioni della pelle.   

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