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18.05.2016 - 11:180

Uncharted 4: affari di famiglia

Capolavoro annunciato e pietra miliare, ecco perché l'ultima avventura di Nathan Drake è un acquisto praticamente obbligato

 

SANTA MONICA - Dopo circa trent'anni (sic) passati col joypad in mano quando salta fuori un titolo in grado di lasciarti a bocca aperta ogni due per tre (e non è un eufemismo) deve veramente trattarsi di qualcosa di eccezionale. L'esclusiva Playstation 4 "Uncharted 4: Fine di un ladro", ultimo (in tutti i sensi) capitolo della saga del furfante Nathan Drake, eccezionale e speciale lo è senz'altro e conferma quanto portato avanti in questi ultimi 10 anni da Naughty Dog: cura senza rivali per i dettagli, una resa grafica da urlo e un script degno del grande schermo. Ma andiamo con ordine.

Una splendida reliquia? - La saga di "Uncharted" più è quella che più di ogni altra ha incarnato l'alpha del videogioco occidentale nel passaggio fra l'ultima e l'attuale generazione di console (fra Playstation 3 e Playstation 4 per intenderci). Nascondersi e sparare, arrampicarsi e saltare, risolvere qualche enigma e fare lo spettatore durante complesse scene animate questo è quanto ci viene richiesto. Una concezione che soprattutto nell'ultimo anno ha iniziato fortemente a vacillare (e vacillerà ancora di più nei prossimi): questi ibridi gioco-film non è poi chiaro se sopravviveranno nel videoludere del domani o verranno soppiantati da titoli (forse un po' meno kolossal) che punteranno più sull'online e sulle meccaniche di gioco e che preferiranno lasciare la storia al contorno (e ad altri canali).

Grafica da mascella spalancata - In questo senso, quindi, "Uncharted 4" potrebbe pure essere considerato un dinosauro un po' demodé se l'impianto tecnico non avesse i muscoli che ha: basta guardare anche solo le fotografie per rendersi conto di che razza di resa grafica stiamo parlando. Ma non è potenza fine a sé stessa (il controllo c'è, non preoccupatevi), è in mano a una direzione artistica di quelle che nel mondo del videogioco (e non solo) hanno pochi eguali. I ragazzi di Naughty Dog - ce lo hanno già fatto vedere nello strepitoso "The last of us" - sono degli assoluti maestri scenografi che, con i dettagli giusti al posto giusto, sono in grado di creare dei veri e propri microcosmi pulsanti e tutti da ammirare.

Il piacere della scalata - Ma "Uncharted 4" non è solo una gioia da guardare: anche il gameplay è a prova di bomba e privo di qualsiasi spigolo e frutto di un lavoro di cesello lungo anni. Emblematico in questo senso è la resa della scalata: Mr. Drake, lo sa chi lo conosce, è prima di tutto un climber di quelli tosti. L'arrampicata non è mai stata così divertente e soddisfacente come in questo "Fine di un ladro": fluida, dinamica e intuitiva. L'introduzione di un gancio (per appendersi e dondolare) rende il tutto ancora più vertiginoso. Adrenaliniche e all'ultimo proiettile le sparatorie che, come sempre, fanno largo uso dei ripari e che (se si opta per i livelli di difficoltà più alti) sono in grado di garantire una sfida degna di questo nome.

Un canovaccio familiare (e famigliare) - E la storia? Volete veramente guastarvi la sorpresa? In ogni caso vi basti sapere che si parla ancora, com'è ovvio che sia, di una caccia al tesoro famigliare (nel senso che ad accompagnare Nathan ci sarà anche il fratello Sam) e che si srotola sull'arco di almeno un paio di decadi. Immancabili le apparizioni di altri personaggi-chiave della saga come il mitico "Sully" ed Elena (quest'ultima con... una sorpresa decisamente particolare!). Trama e intreccio sono, come sempre, di ottimo livello e non hanno nulla da invidiare alle migliori pellicole d'avventura. Particolarmente sagaci e divertenti i dialoghi e l'interplay fra i personaggi, per gustarseli appieno è consigliato (se ve la cavate con l'inglese) optare per la lingua originale.

Online? Sì, ma anche no - Il multiplayer è presente e realizzato con la cura che è lecito aspettarsi. Resta però sempre chiaro che il focus vero e proprio del gioco sia la campagna a giocatore singolo. Insomma: se si compra un "Uncharted" non è certo per sfidarsi online (anche se la modalità merita senz'altro di essere provata e può regalare ore e ore di gran bel divertimento). 

È già gioco dell'anno? - In conclusione "Fine di un ladro" è per più di un motivo un acquisto praticamente obbligato per chiunque abbia una Playstation 4 e, senza troppe remore, il miglior episodio della serie non solo per tecnologia ma anche per tecnica e scrittura. Anche chi non ha dimestichezza con la serie e con i personaggi si troverà rapidamente a casa sua perdendo poco o niente dell'atmosfera generale e dell'esperienza di gioco. Già a maggio abbiamo per le mani il gioco dell'anno? 

VOTO: 9,5

 

 

 

 

 

 

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