Ad un passo dal sogno

Il maxischermo di Lugano poteva essere il cuore della festa rossocrociata, invece brucia la delusione
Il maxischermo di Lugano poteva essere il cuore della festa rossocrociata, invece brucia la delusione
LUGANO - Ci avevamo creduto tutti. Inutile nascondersi: questa Svizzera è una grande squadra, e la vittoria sembrava a portata di mano. Sembrava, perché il sogno si è spezzato contro i padroni di casa della Svezia.
Erano poco meno di un migliaio i tifosi che si sono radunati davanti al maxischermo, posizionato in fretta e furia ma molto apprezzato, di Piazza Manzoni a Lugano, gremita come nelle occasioni che contano davvero. Il padrone di casa, il Sindaco Marco Borradori aveva "arringato" la folla di sostenitori rossocrociati prima dell'inizio dell'incontro, e poi la linea era passata a Stoccolma. Il gol di Josi aveva illuso, ma poi la Svezia ha piazzato un 1-2, come un pugile che sa incassare ma riparte e colpisce duro.
Nelle case, nei locali pubblici, nel resto della Svizzera si è urlato, inveito, sperato, persino pregato. Migliaia di bandiere erano pronto per essere dispiegate, litri e litri di champagne o più modesta birra pronti per essere versati. La pioggia è apparsa un'ulteriore beffa.
Il pubblico in piazza (e quello davanti alla tv in tutto il Cantone, e in tutta la Svizzera) ha sostenuto fino all'ultimo secondo i gladiatori in maglia rossocrociata, ma non è stato sufficiente. La Svezia ha vinto per 5-1. "Grandi lo stesso", "Grazie ragazzi", "Che grande Mondiale" sono le frasi che si sentono più spesso tra i tifosi, delusi ma fieri per aver vissuto questa serata. Belli gli applausi della piazza nel momento conclusivo della partita.
Uno sparuto drappello di tifosi svedesi può fare (giustamente) festa. C'è stato spazio anche per la goliardia, con un tifoso svedese avvolto da nastro adesivo dagli amici tifosi svizzeri, nonostante tutto contenti e felici per questa bella e soprattutto emozionante domenica
Resta la consolazione di una grande impresa, e di aver visto quella che forse è la Svizzera più forte di sempre. Una squadra che ha saputo emozionare, e che in futuro potrà dare ancora molte soddisfazioni.








