PRIME IMPRESSIONI
13.03.2014 - 10:270

La Golf elettrica è arrivata tra noi

In queste settimane a Berlino viene presentata al grande pubblico la prima Golf elettrica prodotta in serie. Abbiamo fatto un giro per vedere come va.

INNANZITUTTO: UNA GOLF - Non stiamo parlando di una novità, nel senso che l'auto elettrica non è una rivoluzione, tantomento la Golf elettrica. I più fedeli ricorderanno che nel 2012 già provammo una Golf elettrica della sesta generazione, veicolo sperimentale servito per lo sviluppo della e-Golf di cui scriviamo. Per l'occasione il costruttore tedesco si è inventato le "settimane della mobilità elettrica", un evento in scena dall’8 al 21 marzo a Berlino in cui oltre a giorni dedicati per concessionari, esperti del settore e giornalisti anche qualsiasi persona lo desiderasse può sperimentare in prima persona la mobilità elettrica del marchio, contornata da concerti, esibizioni e workshop. La novità più grande è quindi legata al fatto che l'automobile elettrica non sia fine a se stessa, bensì una Golf. Lo si evince anche dallo slogan appositamente creato "der e-Golf, das e-Auto"; oppure ai punti chiave per cui la si dovrebbe scegliere: "dinamica, efficiente e una Golf". Ci si rende effettivamente conto del potere che l'auto più venduta in Europa riesca ad esercitare trainando probabilmente con se buona parte del settore, oppure accaparrarsi quello che gli altri non sono stati in grado di conquistare. Perché quando è la Golf ad essere elettrica come per miracolo il grande pubblico sembra immediatamente più fiducioso.

NESSUNA NICCHIA  - "Non abbiamo voluto fare nessun'auto di nicchia", ci dice Thomas Lieber, responsabile dello sviluppo di automobili elettriche per il marchio di Wolfsburg. "L'auto elettrica deve saper fare tutto quello che fa un'automobile normale, quindi cosa c'è di meglio di una Golf?" Non solo parole ma anche fatti, perché sin dalle fasi iniziali della progettazione della piattaforma modulare MQB di cui abbiamo ampiamente parlato, questa doveva essere predisposta per accogliere trazione anteriore o integrale, motori a benzina, gasolio, gas naturale, sistemi ibridi plug-in e propulsori elettrici senza alcuna modifica nemmeno all'attacco delle sospensioni. Ecco perché la e-Golf ha esattamente lo stesso spazio a bordo di una qualsiasi TSI e TDI, un bagagliaio dalla medesima capienza e sistemi di comando identici. Solo l'aspetto esteriore cambia un po', com'è giusto che sia, ma niente che vada oltre a delle migliorie aerodinamiche tra cui i cerchi da 16 pollici, le luci diurne a LED specifiche e la linea blu che unisce i due fanali alla calandra in stile GTI. Anche dentro è sempre una Golf: soltanto il cambio ha delle funzionalità diverse che tra poco vi spiegheremo, al posto del contagiri troviamo un indice della potenza attualmente utilizzata e la quantità di energia che si recupera in frenata, infine l'indicatore della quantità di carburante ha lasciato il posto a... un indicatore della quantità di carica della batteria.

COME VA - Sotto il profilo tecnico la e-Golf è in linea con tante altre automobili elettriche di categoria media viste finora: 115 cavalli, 270 Newtonmetri, da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi, velocità massima autolimitata a 140 km/h. Rispetto ad altre auto elettriche è però molto più facile ambientarvisi perché è, appunto, una Golf. Ti siedi e sai dove mettere la chiave, come regolare il sedile, come accendere la radio e impostare il navigatore, come rilasciare il freno a mano o selezionare la retromarcia. Quando parti basta qualche centinaio di metri per capire che la risposta dello sterzo è la stessa e che i pedali di acceleratore e freno hanno la medesima sensibilità e dosabilità a cui sei abituato sulle Golf normali, senza inadeguate interferenze che spesso si riscontrano a causa dell'elettrificazione. Al solito l'ambiente cittadino non permette di far risaltare le qualità stradali di un'automobile, sennonché la totale silenziosità viene sempre apprezzata quando ci si trova immersi nel traffico e lo spunto del motore elettrico è immediato e vivace, da buona auto elettrica. Oltre a tre modalità di guida che "tagliano" la potenza e la velocità massima per contenere il consumo di energia elettrica e aumentare l'autonomia, tramite il pomello del cambio si possono selezionare facilmente e intuitivamente quattro intensità per la decelerazione, le quali vengono utili per recuperare energia nelle frenate in previsione del traffico che abbiamo di fronte, senza disperderne troppa come invece avverrebbe utilizzando il classico pedale del freno. Che viene utilizzato ben poco dato che la modalità più intensa ha una decelerazione compresa tra 1,6 e 1,8 metri al secondo - da segnalare che oltre il metro al secondo vengono accese autonomamente le luci posteriori per avvisare a tergo della nostra frenata.

SI VENDERÀ? - Complessivamente la batteria da 24,2 kWh della e-Golf permette un'autonomia compresa tra i 130 e i 190 chilometri. Una volta scarica la batteria si ricarica completamente in 13 ore con una normale presa di corrente domestica o in 8 ore con il Wallbox dedicato; in caso di stazione di ricarica rapida bastano i canonici 30 minuti per raggiungere l'80%. Ovviamente il suo limite più ingombrante resta l'impiego prettamente urbano a cui è declinata, il che non la rende utilizzabile quale unica vettura. Ma a differenza della testardaggine di altri costruttori Volkswagen propone anche la GTE, l'ibrida plug-in con 50 chilometri di autonomia elettrica e un motore a benzina con la quale continuare ad utilizzarla come un'ibrida tradizionale. Una diversificazione azzeccata che offre la soluzione ideale ad ogni potenziale cliente: chi vivrà in campagna acquisterà prevalentemente i classici motori a benzina o gasolio, chi risiede nelle grandi città potrebbe scegliere l'elettrica e chi sta nel mezzo la plug-in, con la quale non si è limitati nella mobilità e si può altresì beneficiare dei vantaggi dati da questo tipo di automobili, si pensi al fatto che a Milano non si sarebbe soggetti al pagamento del pedaggio qualora si entrasse nella cosiddetta "Area C". Oltretutto il prezzo non è nemmeno spropositato: 39'950 franchi, inclusa garanzia di 8 anni o 160'000 km sulla batteria, e visto il consumi (dichiarato) di 12,7 kWh si spendono all’incirca 3 franchi per 100 chilometri. La prevendita della e-Golf è già iniziata presso i concessionari abilitati (in Ticino: Garage Cassarete a Lugano e Tognetti auto a Gordola) ma ufficialmente verrà introdotta a luglio. Difficile stabilire quante ne saranno vendute, in particolare nel nostro Cantone. In Amag prevedono circa 200-250 esemplari l'anno in tutta la Svizzera, circa la metà di quanto si prevede per la GTE. La quale, secondo noi, avrebbe tranquillamente il potenziale per segnare cifre ben più alte. Vedremo.

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