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07.12.2017 - 12:000

Tutti i dettagli (tecnici e non) della nuova Porsche Cayenne

Abbiamo incontrato i responsabili tecnici di ogni aerea di sviluppo della nuova Cayenne, che si rivela un vero concentrato di tecnologia.

Con il senno di poi Porsche ha fatto la cosa giusta. Certo nel 2002, anno in cui fu svelata la Cayenne, le aspre critiche di certo non mancarono, ma nel giro di pochissimo il primio SUV della casa di Zuffenhausen diventò il modello più venduto dell’intera gamma superando anche le più rosee previsioni dato che nella sua prima generazione fu venduta in oltre 270’000 esemplari. Quota quasi raddoppiata con la seconda (e attuale) generazione che supera il mezzo milione di unità, che dal 2010 ad oggi ha ampliato l’offerta con il debutto delle motorizzazioni ibride Plug-In oltre ad essere diventato il primissimo SUV a percorrere la Nordschleife sotto gli 8 minuti. La Cayenne è infatti stata la prima ad aver dimostrato al grande pubblico che un veicolo di questa stazza possa essere veloce ed autorevole tra le curve, oltre che comodo e lussuoso nella vita di tutti i giorni nonché capace di affrontare pure del fuoristrada impegnativo. Un ventaglio d’utilizzo ampissimo che ora, con la terza generazione, viene ulteriormente ampliato.

Oltre a qualche ovvia novità inedita ed esclusiva, la Cayenne adotta tutte le strabilianti tecnologie debuttate lo scorso anno sulla Panamera. Basta sedersi al posto di guida per ritrovare la strumentazione digitale composta da due schermi da 7” posti a lato del contagiri centrale analogico, mentre a centro plancia spicca lo schermo dell’infotainment da 12,3” dotato di sensore di prossimità. Anche in questo caso è completamente personalizzabile ed integrato con i servizi di Porsche Connect. Significa che cercando un ristorante vengono visualizzate subito le valutazioni di Yelp, le condizioni meteorologiche sul posto, una foto della destinazione tramite Google Streetview e i posteggi disponibili nei vicini autosili. Non mancano infine i comandi vocali capaci di eseguire praticamente qualsiasi ordine: dicendo per esempio “ho freddo” la climatizzazione aumenta automaticamente la temperatura nell’abitacolo. Senza dimenticare che il sistema è in grado di leggere i testi delle e-mail e le notizie online, mentre la radio ibrida non solo utilizza le frequenze FM e DAB, ma in caso di perdita del segnale (per esempio in galleria) si commuta sull’emissione online (web) della stazione radio. Sebbene l’80% della clientela mondiale di Porsche disponga di un iPhone, fa storcere il naso il fatto che un sistema raffinato sia compatibile solo con Apple CarPlay ma non con Andriod Auto.

Interessanti anche i progressi nelle assistenze di guida, con mantenimento di corsia attivo fino a 210 km/h e tarato per funzionare pure nelle strette carreggiate dei cantieri autostradali. Disponibile anche qui il Porsche InnoDrive, un sistema in grado di prevedere la topografia, i limiti di velocità e la tipologie di curve per i prossimi tre chilometri di strada che percorreremo, elaborando quindi una strategia per contenere i consumi o impiegare meno tempo. E nei posteggi, una volta arrivati a destinazione, ci si può affidare ad una nuova visione a 360° dell’area di manovra non più in 2D bensì tridimensionale con la riproduzione del nostro modello dell’auto. Da metà 2018 debutterà inoltre il posteggio autonomo nonché un sistema in grado di applicare correzioni allo sterzo qualora vi sia il rischio concreto di rovinare la ruota contro un muretto, per esempio negli autosili.

Come abbiamo imparato negli anni, Porsche Cayenne significa anche e soprattuto tecnica. E quindi eccoci qua, nella parte più gustosa, che parte ovviamente da un telaio notevolmente più leggero che in passato: nonostante l’incremento delle dotazioni la Cayenne arriva a pesare complessivamente 65 kg in meno. Al debutto i motori sono tre: un 3.0 V6 Turbo da 340 cv (Cayenne), un 2.9 V6 Biturbo da 440 cv (Cayenne S) e un 4.0 V8 Biturbo da 550 cv. I consumi partono da 9 l/100 km della Cayenne e le prestazioni raggiungono uno “0-100” coperto in 3,9 secondi e 286 km/h di punta dalla Cayenne Turbo. La trasmissione, oltre alla nota trazione integrale, è affidata ad un cambio automatico a otto rapporti sviluppato ex-novo, capace di sopportare notevoli sollecitazioni in fase di traino e predisposto per l’ibridizzazione. Per la dinamica sono stati adottati i sistemi mecatronici della Panamera tra cui sospensioni pneumatiche a tre camere, le quattro ruote sterzanti e il sistema di compensazione del rollio elettromeccanico. Quest’ultimo in particolare è in grado di mantenere la vettura “in assetto” fino ad un accelerazione laterale di 0,8 g (incrementando le prestazioni stradali) nonché ammortizzare le ruote in maniera indipendente (utilissimo nel fuoristrada, dove la Cayenne può peraltro contare su quattro specifiche modalità di guida a dipendenza del terreno). Oltre ad incrementare notevolmente il comfort, Porsche ha deciso al tempo stesso di accentuare ulteriormente la sua impronta sportiva. Per farlo ha per esempio adottato una gommatura mista (cioè con dimensioni diverse tra avantreno e retrotreno) sfruttando miscele diverse dello stesso pneumatico così da poter - per esempio - migliorare contemporaneamente la precisione dello sterzo (avantreno) e le trazione in uscita di curva (retrotreno). Debutta inoltre sulla Turbo un nuovo impianto frenante con dischi in acciaio realizzati con un rivestimento in carburo di tungsteno in combinazione con pinza fissa a 10 pistoncini e pastiglie appositamente progettate, che oltre ad emettere meno polveri sottili durano fino al 30% in più e non soffrono l’affaticamento durante le frenate più intense. Questo impianto rappresenta un compromesso ideale tra performance e riduzione delle polveri sottili, colmando inoltre il vuoto tra l’impianto frenante e normale e quello carboceramico, sempre disponibile in opzione. Concludiamo con una vera e propria chicca: l’aerodinamica. La terza generazione della Cayenne è infatti il primo SUV a disporre di un alettone posteriore attivo, capace a dipendenza del contesto di ridurre i consumi, generare maggiore portanza per migliorare la stabilità o addirittura dare man forte alla frenate ad alta velocità: durante una frenata d’emergenza a 250 km/h il suo intervento riduce lo spazio d’arresto di due metri. Tanto basta per capire quando sia stata curata nei minimi dettagli.

La nuova Cayenne al momento non l’abbiamo ancora potuta guidare ma unicamente fare un giro da passeggeri a fianco di un collaudatore. Con gli stessi Pirelli PZero abbiamo affrontato del fuoristrada in cui si è dimostrata dolce e tranquilla, capace di affrontare anche i percorsi più impervi senza sforzo. Sull’asfalto ha invece messo in evidenza notevoli capacità dinamiche considerando massa e dimensioni, colpendo per un rollio quasi inesistente. Leggermente sottosterzante per facilitare la guida, basta andare sul gas per far lavorare a dovere il retrotreno. Le permesse, insomma, sembrano davvero ottime, e tra poco potremo confermarle con le prime su strada. Nel frattempo la nuova Cayenne è già ordinabile presso i Centri Porsche con prezzi che partono da 91’500 CHF.

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-11 08:31:16 | 91.208.130.86