PRIME IMPRESSIONI
30.06.2016 - 10:440

Questa SEAT sarà un successo!

Arriva la Ateca, il modello che mancava nella gamma del marchio spagnolo.

Sinora si è forse sentita un po’ dimenticata, all’interno del Gruppo Volkswagen: unica marca a non disporre nemmeno di un modello Suv o crossover autentico, con il quale giocarsela alla pari con la frizzante concorrenza di un segmento che non conosce soste nella sua crescita globale. Ma adesso, è finalmente giunto il momento del sospirato “¡olé!”, alla spagnola, perché c’è da festeggiare proprio l’ingresso di Seat nel segmento Suv ed i relativi sorrisi alla possibilità di poter contare sulla tipologia d’auto più richiesta dai mercati. L’inedita Ateca (da metà luglio in distribuzione in Svizzera presso i partner Seat) non è originale quanto una Skoda Yeti, restando fedele alla tradizione di “clonazione” dei corrispondenti modelli Volkswagen e, nello specifico, derivando strettamente dalla Tiguan anch’essa fresca di foggia. Tuttavia, la spagnola offre la peculiarità di proporre dimensioni sensibilmente inferiori in lunghezza: con un ingombro di appena 4,36 metri (-13 cm della “cugina” tedesca) è tra le più compatte del segmento, puntando sull’agilità in ambiente urbano per differenziarsi dalla nutrita concorrenza.

L’auto vanta inoltre un bagaglio tecnologico di tutto rispetto, al vertice della categoria anche per quanto riguarda gli ausili attivi alla guida, adottando di serie il riconoscimento della stanchezza del conducente e la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni; questi sistemi sono naturalmente integrabili da tutte le altre tecnologie, ivi comprese le interessanti funzionalità Traffic Jam Assist, che permette la marcia automatica nelle code urbane con arresto, frenata e ripartenza integralmente gestiti dal veicolo, controllo di velocità adattivo e parcheggio ed immissione nel traffico automatici. Fattore che certo non guasta, la Suv spagnola cattura inoltre l’occhio sfoggiando un look accattivante: all’occhio più attento non possono sfuggire diverse similitudini con la Tiguan, ma va dato atto ai designer spagnoli di essere riusciti a connotare la Suv “latina” in maniera esaustiva, con gli stilemi più dinamici caratteristici di Seat reinterpretati questa volta in una piacevole chiave leggera, armonica e “fresca”.

Nonostante una certa compattezza, internamente la vettura è in ogni caso grande e spaziosa, tanto per i passeggeri che per i bagagli; l’ambiente è ricercato e di qualità, in special modo sull’allestimento di vertice Xcellence, caratterizzato da una plancia avvolgente dove trova posto l’immancabile schermo tattile (tecnologia capacitiva, dunque come gli smartphone) da 8” per infotainment e navigazione con grafica di qualità ed elevata reattività ai tocchi. Utile ed originale il “Connectivity Box”, che offre uno scomparto per smartphone sulla consolle centrale con possibilità della carica induttiva, ed accoppiamento con antenna esterna del veicolo per incrementare la qualità del segnale di ricezione. La posizione di guida è pienamente personalizzabile, con poltrona molto ampia e confortevole e giusto un volante sempre leggermente un po’ inclinato; numerosi pure i vani portaoggetti a portata di mano. Ma si viaggia più che comodamente anche sul divano posteriore, dove libertà di movimento e ariosità della sistemazione sono di pari livello. Anche se, va notato, manca il divano scorrevole longitudinalmente che invece adotta la Tiguan. In coda, il vano di carico garantisce una cubatura notevole, da 510 a 1604 litri in versione due ruote motrici, che scende a 485 litri standard per la versione 4Drive integrale che non ha il doppio fondo, occupato dagli organi meccanici della trasmissione. A richiesta il portellone ad apertura/chiusura automatiche con movimento del piede.

Numerose le motorizzazioni a disposizione, compresa la novità del piccolo 1.0 benzina Turbo da 115 cv (da 21.750 CHF), ma la Ateca rende naturalmente il meglio di sé spinta dal 2.0 TDI da 190 cv e 400 Nm con cambio automatico doppia frizione DSG (sette rapporti) e trazione integrale automatica a controllo elettronico 4Drive (40.450 CHF, allestimento Xcellence). La parte meccanica non ha segreti: il diesel spinge come di consueto con bella progressione sin dai regimi più bassi, coadiuvato al meglio dai rapporti che scorrono rapidissimi sia in salita sia in scalata; il tutto ben rappresentato da uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 7”5, con velocità di punta pari a 212 km orari ed una percorrenza media dichiarata pari a 20 km/litro. La motricità è ottimamente gestita dal computer di bordo che influenza anche la dinamica di marcia, riducendo quanto più possibile il sottosterzo in curva: al volante, la guida “allegra” mette in evidenza notevoli qualità di tenuta e precisione in curva, combinate a maneggevolezza e rapidità nei cambi di direzione per una guida sempre facile e intuitiva, ma al tempo stesso vivace e particolarmente soddisfacente. In autostrada la Ateca resta accogliente e godibile, anche se qualche fruscio più accentuato ed il rombo sommesso del diesel, a partire dai 120-130 km orari, stonano un pochino tra tante note positive; quanto al fuoristrada, si possono superare agevolmente ostacoli di portata ben maggiore di quanto suggeriscano aspetto e caratteristiche tecniche della vettura.

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