PRIME IMPRESSIONI - ESCLUSIVA
01.12.2014 - 10:210

Suzuki: arriva la nuova Vitara

In vendita solo da marzo del prossimo anno, abbiamo avuto l’esclusiva opportunità di guidare un esemplare pre-serie.

È tempo di SUV, lo sappiamo tutti. L’aspetto curioso - o imbarazzante, a dipendenza dell’interpretazione - e che proprio alcuni tra i costruttori che sono storicamente legati a questo tipo di veicoli cavalchino l’onda del successo commerciale con un sensibile ritardo. Suzuki per esempio ha un esperienza quarantennale nella concezione di veicoli a trazione integrale, si pensi che la prima Jimny abbandonò gli stabilimenti nipponici nel 1970 e che la prima Vitara fu prodotta a partire dal 1988. Sebbene quasi un decina di anni or sono la Grand Vitara ha saputo imporsi nel mercato con un fuoristrada di medie dimensioni dall’aspetto moderno e piacevole, è innegabile ammettere che si è aspettato fin troppo tempo per realizzare una crossover con cui infastidire la Qashqai (la SX4 S-Cross presentata lo scorso anno), che l’erede della Grand Vitara si sarebbe dovuta sfornare con maggiore anticipo.

D’altro canto possiamo però confermare che, dopo essere stati tra i primissimi giornalisti al mondo a poter guidare alcuni esemplari pre-serie, la nuova Vitara è assai riuscita. Forse proprio perché le cose non sono state fatte di fretta. Prima di tutto salta all’occhio che con questo nuovo modello il marchio giapponese vuole essere vagamente modaiolo, farsi notare, uscire un po’ dagli schermi (e dalla clientela) tradizionalista a cui spesso è associata. Questo si rispecchia nella scelta di utilizzare una tonalità di verde parecchio vistoso quale colore di lancio per la citata SX4 S-Cross, come pure nella possibilità di personalizzare la propria Vitara con verniciature bicolore, tre sgargianti tinte inedite (turchese, arancio e avorio) e rispettive rifiniture interne che riprendono i colori della carrozzeria, oltre a due pacchetti estetici esterni con cui conferirle un aspetto stradale o maggiormente fuoristradale. Curiosamente il design è meno audace rispetto a quanto in Suzuki vogliono dimostrare di essere, nel senso che pur essendo ovviamente al passo coi tempi non mostra nessun effetto sorpresa, sa anzi di qualcosa di già visto da qualche altra parte. Positivo il fatto che le dimensioni effettive siano inferiori rispetto a quanto percepisca l’occhio: pur godendo di una buona abitabilità interna e di un ampio bagagliaio da 375 litri la lunghezza è di appena 4,17 metri a tutto vantaggio della maneggevolezza e della fruibilità quotidiana.

Se il design su cui Suzuki punta molto non riesce a convincervi, sappiate che il prezzo di acquisto riuscirà senz’altro a catturare la vostra attenzione. Solitamente se ne parla alla fine, ma a fronte dei contenuti che stiamo per svelare è bene sapere che la Vitara sarà disponibile a partire da 22’990 franchi. In Svizzera si é giustamente deciso di importare unicamente versioni dotate di trazione integrale. I motori saranno due: un benzina aspirato e un turbodiesel, entrambi dei “millesei” da 120 cavalli. Pur non avendo guidato il propulsore a benzina ci sentiamo di consigliare caldamente quello alimentato a gasolio per la generosa quantità di coppia (320 Nm) espressa lungo un ampio arco di giri. Ha un’erogazione regolare, equilibrata, prestazioni brillanti quando bisogna effettuare un sorpasso e pur con una guida non troppo attenta siamo riusciti a consumare sempre meno di 6 litri ogni 100 chilometri. Al debutto sarà disponibile unicamente un bel cambio manuale a sei rapporti, in estate seguirà un automatico tradizionale sempre a sei rapporti - fortunatamente nessun CVT a variazione continua! La forza della nuova Vitara sta in particolare nel suo peso ridotto (sulla bilancia segna meno di 1’300 kg) che da un lato da man forte nelle prestazioni e nel contenimento dei consumi, dall’altro diventa pure un asso nella manica quando bisogna affrontare qualche curva. La curata messa appunto dell’assetto risulta essere un ottimo compromesso tra comfort e dinamicità, con quest’ultima sorprendentemente di buon livello grazie al rollio contenuto e alla piacevolezza dello sterzo. In particolare quando viene selezionata la modalità “Sport” non solo il motore reagisce con più brio, ma anche lo sterzo acquisisce una pienezza e una prontezza davvero lodevoli. Oltre alla modalità normale, grazie alla quale la trazione integrale viene richiamata solo quando necessario contenendo i consumi, esiste anche la modalità “Snow” per i fondi a bassa aderenza in cui la Vitara può essere impiegata senza troppi imbarazzi.

Pur diversificandosi dalla SX4 S-Cross e anche dagli altri modelli della gamma, l’abitacolo della Vitara è realizzato con materiali onesti in relazione al prezzo di vendita. Non bisogna ovviamente aspettarsi particolari lussi, ma tra le dotazioni troviamo anche qualche moderna chicca tra cui un infotainment sviluppato da Bosch: 7 pollici di schermo e un grafica accattivante lo contraddistinguono assieme alla possibilità di integrarvi lo smartphone tramite la tecnologia Mirrorlink. L’unico peccato? Che il climatizzatore automatico non sia disponibile a due zone, bensì con una sola temperatura impostabile. Ma a molti, questo, probabilmente non darà minimamente fastidio.

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