Presentare al cliente l’offerta giusta grazie a un’analisi dei dati.
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19.09.2016 - 07:000

Beneficiare di offerte grazie ad algoritmi

«I clienti che hanno acquistato questo articolo hanno acquistato anche...»: chi si imbatte in questo annuncio facendo acquisti online sa che in gioco ci sono i Big Data. Ma cosa implica questa tecnolo

 

Grazie all’enorme volume di dati disponibili oggigiorno, i Big Data rivestono attualmente un ruolo importante in molti ambiti della vita: essi permettono una gestione fluida della circolazione stradale, nello shopping online consentono di ricevere proposte di prodotti in linea con le proprie abitudini di acquisto, mentre per i cuori solitari generano raccomandazioni adeguate al profilo personale desiderato. I Big Data sono utilizzati però anche nella grande distribuzione, tramite le carte cliente con cui vengono presentate offerte sotto forma di coupon personalizzati.

 

Cosa sono i Big Data?

In breve, Big Data non significa altro che la raccolta, l’analisi e la valutazione di ingenti volumi di dati sulla base di algoritmi, con l’obiettivo di riconoscere nuovi modelli, somiglianze, correlazioni o differenze e, nel caso delle aziende, offrire al cliente offerte su misura. Se si acquistano spesso biglietti per il cinema, un buono per un ingresso ridotto sarebbe l’offerta ideale. I processi di calcolo necessari a tal fine sono oggi possibili, poiché, grazie alle nuove tecnologie, salvare e analizzare enormi volumi di dati è diventato più economico e rapido.

 

Come vengono tutelati i dati personali e la sfera privata?

I Big Data presentano numerosi vantaggi, tuttavia fanno sorgere anche dei dubbi soprattutto in merito alla tutela della sfera privata. Per questo il consumatore si chiede ad esempio se i dati vengono utilizzati soltanto per uno scopo specifico oppure in più ambiti, se di fatto è garantito che i propri dati non finiscano in mano a terzi e se vengono utilizzati in forma sufficientemente anonima.

 

A cosa prestare attenzione?

Se, in veste di cliente, si è di fronte alla scelta di utilizzare o meno carte cliente o programmi fedeltà che si servono dei Big Data, si dovrebbe essere in grado di rispondere in modo affermativo alle seguenti domande: è stata richiesta l’autorizzazione del cliente ed è prevista la possibilità di revocare il consenso in qualsiasi momento? La finalità e la misura dell’utilizzo dei dati sono state descritte con precisione? Si tratta magari di un’azienda che per legge ha l’obbligo di rispettare la riservatezza dei dati dei clienti, come ad esempio una banca? Tutti questi sono aspetti che rendono affidabile un operatore nell’ambito della gestione della sfera privata e della protezione dei dati.

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-18 21:22:58 | 91.208.130.86