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NEUCHÂTEL
16.06.2017 - 17:330

CSEM, utile in diminuzione

Il centro si occupa di una quarantina di progetti per mantenere in Svizzera una piazza industriale forte e competitiva

NEUCHÂTEL - Il Centro svizzero di elettronica e di microtecnica (CSEM) ha realizzato nel 2016 un utile di 152'281 franchi, in netta diminuzione rispetto ai 234'973 franchi del 2015. I conti sono stati approvati oggi a Neuchâtel nel corso dell'assemblea generale.

«La fiducia che la Confederazione ha rinnovato lo scorso anno ci permette di disporre di basi solide per sviluppare su cinque sedi in Svizzera le tecnologia del futuro», ha dichiarato Claude Nicollier, presidente del consiglio di amministrazione del CSEM. Oltre a Neuchâtel, il CSEM è presente anche a Alpnach (OW), Muttenz (BL), Landquart (GR) e Zurigo.

Nel 2016 il CSEM ha registrato un fatturato di 79,3 milioni di franchi, a fronte dei 79,6 milioni del 2015. Di questo volume d'affari, 35 milioni provengono da contributi pubblici e 44,3 milioni da progetti e prestazioni pubbliche e industriali.

Le uscite si sono attestate a 79,2 milioni di franchi, di cui 51,8 milioni per il personale. Il centro di ricerca impiega 450 collaboratori.

Nel contesto del franco forte, il sostegno del CSEM alle aziende nei loro sforzi d'innovazione si è rivelato più che mai importante nel 2016. Il centro si occupa di una quarantina di progetti per mantenere in Svizzera una piazza industriale forte e competitiva.

Le innovazioni sviluppate dal CSEM sono molto diverse tra loro ma hanno spesso un denominatore comune: "Fanno parte della transizione digitale attualmente in corso", ha spiegato il direttore generale Mario El-Khoury.

I collaboratori del centro di ricerca hanno per esempio contribuito alla realizzazione di un bracciale della fertilità AVA o al braccialetto biometrico di sicurezza Biowatch. Il CSEM ha inoltre sviluppato una nuova generazione di collettori solari ultraleggeri per satelliti o un processo d'avanguardia per calibrare i movimenti degli orologi.

Una trentina di nuovi brevetti sono stati depositati nel 2016, arricchendo un portafoglio di 196 famiglie di brevetti.

Nel corso dell'assemblea gli azionisti hanno designato tre nuovi amministratori: Martin Vatterli e Marc Gruber come rappresentanti dell'EPFL e Edouard Mignon che rappresenterà Richemont International. Prenderanno il posto lasciato vacante dai dimissionari Patrick Aebischer, Adrienne Corboud Fumagalli e Claude Vuillemez.
 
 

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-15 20:53:42 | 91.208.130.87