Keystone
ITALIA
02.01.2018 - 20:350

Mondadori studia la fusione con i periodici francesi

Nella prima seduta di Borsa dell'anno il titolo della casa editrice di Segrate è salito del 5,7%

MILANO - Fusione con un altro operatore del mercato francese dei periodici, acquisizione di un piccolo gruppo dai prodotti fortemente complementari, ma anche integrazione con gli altri big transalpini. Da tempo i manager della Mondadori guardano a come ristrutturare il business in Francia, un Paese dove i periodici faticano più che altrove, e ora il rafforzamento della terza ipotesi - che potrebbe coinvolgere nomi di peso come Lagardère e Marie Claire - fa scaldare la Borsa. Nessun commento da parte dei diretti interessati, anche perché per arrivare al possibile obiettivo serviranno fitte e lunghe trattative.

Ma intanto, dopo la ricostruzione di "Milano Finanza", gli acquisti in Piazza Affari sono scattati subito: nella prima seduta di Borsa dell'anno il titolo della casa editrice di Segrate è salito del 5,7% finale a 2,2 euro. E' un livello lontano dal picco a quasi 2,6 euro di ottobre sul rafforzamento del controllo da parte di Fininvest, che si trova a un livello tranquillizzante oltre il 50% delle quote, ma comunque ai massimi recenti. La solidità del titolo trova le basi soprattutto nella cura anche di risparmio dei costi e di ricontrattazione del debito gestita dall'amministratore delegato Ernesto Mauri, ma le novità fanno sempre bene.

Soprattutto se sono logiche come nel caso di intervento sul mercato francese dei periodici. Lì Mondadori e Lagardère (da parte sua tranquilla in Borsa a Parigi dove ha chiuso con una limatura di mezzo punto percentuale) hanno una quota di mercato poco superiore al 10% e un'integrazione che comprenda anche Marie Claire permetterebbe riorganizzazione e di nuovo riduzione delle spese. L'ipotesi estrema vedrebbe anche la creazione di un veicolo societario quotabile sul mercato azionario transalpino, ma la sola idea d'intervento piace agli analisti finanziari.

Il nuovo gruppo potrebbe raggiungere un fatturato vicino al miliardo, con importanti sinergie, tanto che gli esperti di settore promuovono apertamente il progetto. "Un simile deal avrebbe molto senso data l'elevata frammentazione del mercato e le sfide che attualmente sta affrontato l'editoria", afferma Mediobanca securities, mentre Banca Akros sostiene che l'accordo sia "in una fase iniziale e che probabilmente sarà raggiunto nel 2018: se confermato dovrebbe consentire alla società di Segrate prevedere un margine operativo doppio". Per non sbagliarsi hanno comunque migliorato il rating su Mondadori a "buy".

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Ultimo aggiornamento: 2018-01-19 14:47:24 | 91.208.130.87