CANTONE
08.11.2017 - 06:360

Le donne, il "peggior nemico" delle nostre imprese

La successione, ma anche il divorzio o un nuovo mercato: tanti i rischi di un'azienda familiare. Al via oggi un summit, attesi imprenditori da tutto il mondo, in Ticino per imparare "come si fa"

LUGANO - Se in Ticino il 65% delle imprese è familiare, l'80% in Svizzera, facile capire perché poi le altre vengano qui a prendere esempio. Non che in altrove non esistano, parimenti cariche di storia e a volte anche più lunga della nostra; ma è qui dove si è fatto spazio al summit che, fra oggi e sabato, riunirà all'Usi circa una settantina di persone venute da ogni dove, con la voglia di raccontare la propria storia personale e aziendale. Di confrontarsi sui medesimi problemi; riflettere, imparare.

Sotto la lente degli imprenditori cinesi - Due gruppi nutriti oltre a quello elvetico, «dall'Asia e dall'America Latina. C'è anche una famiglia che arriva dagli Emirati», racconta Gianluca Colombo, fra gli organizzatori di "Prosperare nel caos". Che cos'hanno in comune con noi? «Nulla». Che cos'hanno da insegnarci? «Siamo noi a insegnare qualcosa a loro. In Asia, in Cina in particolare, le aziende familiari sono molto giovani, si apprestano solo adesso ad affrontare il primo passaggio generazionale. Vengono a vedere come i "vecchi europei" hanno saputo superarlo».

In Giappone si adotta l'erede, «ma chi lo farebbe qui?» - Semmai, qualcosa da dire e da dirci l'hanno i giapponesi, «un altro popolo con un'antichissima tradizione. Avrebbero molto da insegnare, ma è difficile poi trasporre consuetudini e soluzioni da una cultura all'altra». Per esempio? «L'adozione. Là è una pratica diffusa. Si adotta l'erede aziendale. Ma quanti sarebbero disposti a farlo qui?». Così, la successione resta una delle difficoltà più grosse per le imprese locali.

Mogli (o ex) pericolose: e il figlio è "in minoranza" - Almeno 7mila quelle ormai prossime al cambio al vertice e al pericolo di una deriva; un frazionamento, un conflitto, una scelta infelice. «Qui le quote legittime sono molto rigide e la ripartizione dell'eredità complicata. In particolare, le legittime verso la moglie sono molto forti e spesso il successore si trova in minoranza. Non è facile trovare il meccanismo che assicuri la maggioranza all'interno di un sistema come il nostro, che ripartisce l'eredità in questo modo. Anche il divorzio può diventare un grosso problema per la sopravvivenza di un'azienda».

Il dilemma: tradizione vs innovazione  - Ma il pericolo s'insinua anche in un legame troppo forte con se stessi e la propria tradizione, una risorsa che snaturata si ritorce contro se stessi: «A volte le famiglie tendono a essere meno innovative. Il dilemma tradizione-innovazione è un tema molto importante. Assieme alla gestione di famiglie sempre più grandi, alla necessità di allargarsi ad altri Paesi e mercati, di internazionalizzarsi». 

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Commenti
 
F.Netri 1 settimana fa su tio
Non solo il titolo. L'intero articolo risulta di difficile comprensione. L'avrà scritto una donna? :-)))))
Agnese Sista Gamma 1 settimana fa su fb
La colpa è sempre delle donne, chissà perchè?
Mario Na-brzaka Vam-meće 1 settimana fa su fb
Dietro ogni male c e una donna pensa un mondo con solo maschi nessuno si odierebbe ne invidierebbe
albertolupo 1 settimana fa su tio
Giusto: Complimenti per il titolo
pillola rossa 1 settimana fa su tio
Complimenti per il titolo...
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Ultimo aggiornamento: 2017-11-19 19:03:11 | 91.208.130.87