Keystone
COREA DEL NORD
12.08.2017 - 16:550

«Basta provocazioni», ma il popolo vuole «vendetta»

3,475 milioni di persone (sul totale di quasi 25 milioni dell'intera nazione), inclusi studenti, giovani lavoratori e veterani, avrebbero manifestato «patriottismo»

PYONGYANG - I presidenti Donald Trump e Xi Jinping si sono detti d'accordo sul fatto che la Corea del Nord deve smetterla con il suo comportamento provocatorio, e hanno ribadito il loro impegno alla denuclearizzazione della penisola coreana. Secondo la Casa Bianca «i leader hanno affermato che le recenti sanzioni dell'Onu alla Corea del Nord sono state un passo necessario per raggiungere la pace e la stabilita' nella penisola coreana».

La crisi con gli Usa ha nel frattempo mobilitato circa 3,5 milioni di nordcoreani, tra giovanissime generazioni e soldati in pensione, a presentare la domanda di arruolamento o reintegro allo scopo di vendicarsi contro Washington dopo le sanzioni del 5 agosto da parte del Consiglio di Sicurezza Onu.

Lo riporta il Rodong Sinmun, il quotidiano del Partito dei Lavoratori, secondo cui 3,475 milioni di persone (sul totale di quasi 25 milioni dell'intera nazione), inclusi studenti, giovani lavoratori e veterani, hanno manifestato «patriottismo» in soli tre giorni da quando Pyongyang affermò il 7 agosto di volersi vendicare con «una severa azione di giustizia» a danno degli Stati Uniti attaccando l'isola di Guam.

Un movimento diffuso nel Paese, scrive il quotidiano: solo in provincia di North Hwanghae «89.000 giovani hanno chiesto di arruolarsi il 9 agosto». Mercoledì la tv statale Kctv ha dato conto della manifestazione di massa tenuta a Pyongyang con oltre 100mila persone a sostegno della leadership, mentre nelle città di provincia si sono tenute iniziative in scala minore.

La preoccupazione di Macron - Il presidente francese, Emmanuel Macron, si è detto «preoccupato dall'aggravarsi della minaccia balistica e nucleare proveniente dalla Corea del Nord». In una nota diffusa dall'Eliseo, Macron fa appello «alla responsabilità di tutti e a prevenire qualsiasi escalation delle tensioni».

«Di fronte a questa minaccia - prosegue il presidente francese - la comunità internazionale deve agire in modo condiviso, fermo ed efficace, al fine di portare la Corea del Nord a riprendere senza condizioni la via del dialogo».
 
 

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